Raid russo su una scuola, Zelensky: "Uccisi 60 civili". L'Onu: "Inorriditi"

Nella notte il presidente ucraino Volodymr Zelensky ha confermato il grave bilancio del bombardamento della scuola di Bilohorivka, nell'oblast di Lugansk

Raid russo su una scuola, Zelensky: "Uccisi 60 civili". L'Onu: "Inorriditi"

Scattata la mezzanotte, in Ucraina si è iniziato a chiedere cosa riserverà la nuova giornata. È infatti il 9 maggio, il giorno in cui in Russia si celebra la vittoria sulla Germania nazista nella seconda guerra mondiale. Con un videomessaggio su Telegram, il presidente ucraino Zelensky ha voluto ricordare anche lui la ricorrenza, puntando però il dito sulla Russia di oggi.

Il discorso di Zelensky

Nel suo messaggio, il presidente ucraino ha rimarcato il concetto della vittoria sul nazismo di 77 anni fa, contestualizzando poi ai giorni di oggi gli eventi del 1945. "Il mondo libero - ha dichiarato - è desintato a vincere proprio come 77 anni fa. Noi facciamo parte del mondo libero, la Russia è destinata a perdere, il male perde sempre".

"Sono sicuro - ha proseguito Zelensky - che questa giornata in Ucraina ha dimostrato che siamo già una parte a tutti gli effetti del mondo libero e di un'Europa unita. Questo è un evidente contrasto con la solitudine di Mosca nel male e nell'odio che tutti vedranno il 9 maggio". Da settimane gli analisti hanno prefigurato per questa data alcuni annunci importanti da parte della Russia sull'andamento delle operazioni in Ucraina. Già da venerdì Zelensky ha indicato ai cittadini di prendere sul serio ogni allarme aereo che verrà emanato nelle ore del 9 maggio. Il timore è quello di un'ulteriore escalation nel giorno in cui a Mosca sfilano in parata carri e missili.

Il raid sulla scuola di Bilohorivka

Zelensky ha poi confermato il tragico bilancio del bombardamento su Bilohorivka, nell'oblast di Lugansk, dove è stata colpita una scuola usata come rifugio dai civili. "Lì dentro c'erano almeno 90 persone - ha dichiarato - solo poco meno di trenta sono state estratte salve". Sul caso è intervento anche il segretario dell'Onu Antonio Guterres.

"Siono sconvolto per la notizia del bombardamento di una scuola a Bilohorivka, nell'Ucraina orientale - ha dichiarato - che secondo le autorità di quel Paese avrebbe provocato la morte di decine di persone che cercavano rifugio dai combattimenti. Questo attacco ci ricorda ancora una volta che in questa guerra, così come in molti altri conflitti, i civili pagano il prezzo maggiore".

I raid della notte

Nella notte appena trascorsa di allarmi purtroppo non ne sono mancati, così come anche di raid. Colpito maggiormente ancora una volta il Donbass. Bombardamenti missilistici sono stati segnalati infatti a Kramatorsk, così come nelle aree interne all'oblast di Donetsk.

Esplosioni anche nelle zone della regione di Lugansk, lì dove i russi sono oramai attestati in prossimità della periferia di Severodonetsk, importante snodo strategico dove gli ucraini hanno costruito postazioni di difesa già dopo il conflitto con i separatisti filorussi del 2014.

Poco più a nord, a Kharkiv, altri raid hanno interessato l'intera area dove l'esercito di Kiev è impegnato nella più importante controffensiva dall'inizio della guerra. Qui infatti l'azione delle truppe ucraine da giorni sta comportando l'indietreggiamento dei russi dalla periferia della seconda città del Paese.

Si sta continuando a combattere a Izyum, forse il fronte più delicato del momento. I russi controllano buona parte di quest'area situata tra Kharkiv e il Donbass e premono per allargare il perimetro di sicurezza attorno i territori da loro occupati. L'obiettivo di Mosca qui è poter avanzare quanto prima verso Kramatorsk e Slovjansk.

Incerta ancora una volta la situazione a Mariupol. Non ci sarà in città alcuna parata russa nonostante le truppe di Mosca occupino oramai più del 90% del suo territorio. Le incognite hanno a che fare con quanto sta accadendo ad Azovstal, nell'acciaieria dove si sono trincerati gli ultimi combattenti ucraini. Nel pomeriggio di domenica si era parlato di un nuovo assalto nell'area industriale anche grazie alla definitiva evacuazione dei civili presenti. Ma durante la notte non si sono avuti ulteriori aggiornamenti in tal senso.

Situazione delicata anche a Odessa. Nelle ultime ore più volte sono state azionate le sirene di allarme e più volte sono state udite esplosioni provenienti sia dalla periferia che dalla regione circostante. Raid anche contro la vicina Mykolaiv, da settimane diventata avamposto difensivo ucraino lungo la costa del Mar Nero.

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