La Moratti: "Microspie? Non mi sento sotto assedio"

Il sindaco, nonostante la spy story a palazzo, continua a lavorare come sempre con i suoi collaboratori. Senza stare attenta a parlare durante le riunioni, senza aver paura di essere spiata. "Abbiamo inviato alla Procura tutti gli atti e aspettiamo che sia la magistratura a svolgere tutte le indagini necessarie"

«Non mi sento sotto assedio». Il sindaco Letizia Moratti è serena nonostante la spy story a palazzo e continua a lavorare come sempre con i suoi collaboratori. Senza stare attenta a parlare durante le riunioni, senza aver paura di essere spiata. «Abbiamo inviato alla Procura tutti gli atti - spiega - e aspettiamo che sia la magistratura a svolgere tutte le indagini necessarie».
Ovviamente a Palazzo Marino si inseguono tante voci sulla storia della cimice trovata sotto il tavolo del city manager Giuseppe Sala. Qualche accertamento preliminare potrebbe riguardare (ma è solo un’ipotesi teorica) legami con inchieste come quella sui derivati e sul fallimento Zincar in cui compare il Comune di Milano. Qualcuno ipotizza ci siano legami con l’inchiesta degli incarichi d’oro, ma ovviamente si tratta solo di supposizioni. Giuseppe Sala non parla, in attesa di essere convocato come testimone. Per ora si limita anviare un’informativa al presidente del Consiglio comunale Manfredi Palmeri, in cui dice che la cimice è stata trovata il 7 settembre durante una bonifica degli uffici.
Le indagini sulla microspia sono state affidata al pm Stefano Civardi, uno dei tre magistrati che si sono occupati dell’inchiesta sui dossier illegali di Telecom. È lui l’esperto di spionaggio in Procura, è lui che si occupa di fughe di notizie. Il procuratore aggiunto Corrado Carnevali rimarrà comunque coassegnatario del fascicolo. Per ora non è stato stabilito né quando verrà disposta la consulenza tecnica sulla cimice e nemmeno quando lo stesso Sala verrà convocato come testimone. Si ipotizza a breve.
Per ora il pm non si pronuncia sul caso, troppo presto: «Sono stato in udienza e sto preparando le udienze di domani - si limita a dire - quindi so solo quello che è stato pubblicato dai giornali».

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