
Il rientro dalla pausa estiva della Ferrari si complica da subito. Sul circuito olandese di Zandvoort Charles Leclerc e Lewis Hamilton faticano tantissimo nella prima sessione delle prove libere, chiudendo con il 14° e 15° tempo. La situazione migliora nella Fp2, con un sesto e ottavo posto ma le due Rosse hanno ancora parecchio da recuperare non solo sulle imprendibili McLaren di Norris e Piastri ma anche rispetto a Russell e Verstappen. Ottimo, invece, l’exploit di Fernando Alonso, che porta la sua Aston Martin alle spalle di Norris dopo aver fatto molto bene anche nella prima sessione di libere. La speranza dei ferraristi è che i dati raccolti oggi servano per risolvere i problemi e consentire alle due Rosse di battersi al meglio nelle qualifiche ufficiali del Gran Premio d’Olanda, che prenderanno il via sabato alle ore 16.
Fp1, Norris c’è, malissimo le Ferrari
Prima di scendere in pista, le varie scuderie scrutano preoccupate il cielo olandese: oltre al problema della sabbia portata dal vento, sempre presente a Zandvoort, le previsioni parlano di pioggia nel pomeriggio, cosa che convince molti team ad anticipare i test per la prima sessione di libere. Al pronti via, subito una virtual safety car dovuta al forte vento che ha sporcato il tracciato ma dura davvero poco: nei primi dieci minuti, raffica di tempi veloci che vedono portarsi in testa Verstappen, che sfiora la barriera dell’1:12. La prima sorpresa della sessione è il doppio lungo che manda nella ghiaia sia Tsunoda che Antonelli, la cui Mercedes perde aderenza e vola via dritta, per fortuna non toccando le barriere. Quando si riprende a girare, Max Verstappen conferma il suo feeling col circuito di casa, scendendo per primo sotto l’1:12 ma la soddisfazione dura poco: ci pensa Oscar Piastri a ribadire la superiorità delle McLaren con le gomme medie.

I tempi si abbassano nettamente quando le Papaya, seguite a ruota da Ferrari e Mercedes, montano le soft: Norris fa meglio del compagno di squadra mentre Leclerc e Hamilton scivolano progressivamente della quinta e sesta piazza provvisoria verso le retrovie. Mentre le due Aston Martin di Alonso e Stroll fanno registrare ottimi tempi, le due Rosse decidono di dedicarsi al long run, cercando il setup giusto per la gara. I risultati non sono particolarmente confortanti, considerato come le due Ferrari siano più lente sia delle Red Bull che delle Mercedes. La situazione migliora nel finale delle libere, con Leclerc che gira attorno all’1:15.8 mentre Verstappen, ancora impegnato nella caccia al giro veloce, finisce nella ghiaia in curva 1 senza danneggiare la sua monoposto. Alla bandiera a scacchi, due McLaren davanti alle due Aston Martin e alla sorpresa Albon, che riesce a mettersi alle spalle Max Verstappen. Verdetto preoccupante per le due Rosse: Leclerc solo 14° a più di un secondo e mezzo dal tempo di Norris, Hamilton subito dietro al compagno di squadra. Molto su cui riflettere per il muretto delle Rosse in vista della seconda sessione di libere.

Fp2 bagnata, tanti incidenti
Come previsto, la sessione pomeridiana delle libere inizia con la pioggia che bagna il tracciato di Zandvoort ma in maniera piuttosto leggera. Monoposto subito in pista per fare qualche giro veloce ma le varie scuderie scelgono strategie diverse riguardo alle coperture: Norris monta le soft e fa segnare il giro migliore in 1:11.294 mentre Sainz va ancora lungo alla curva 11 ma, al contrario di quanto avvenuto nella Fp1, evita di finire sulla ghiaia. Con l’asfalto sempre più bagnato si moltiplicano i lunghi mentre Bearman mette a referto un gran tempo, portandosi in testa alla classifica provvisoria. La calma viene rotta dall’incidente di Lance Stroll: impatto notevole in curva 3 che danneggia pesantemente la fiancata destra della sua Aston Martin, bandiera rossa inevitabile per consentire agli steward di ripulire dai detriti e dai liquidi il tracciato. Il pilota canadese sta bene e torna a piedi ai box.
A replay of Lance Stroll's Turn 3 crash#F1 #DutchGP pic.twitter.com/dMnbKXBgNc
— Formula 1 (@F1) August 29, 2025
Pochi minuti dopo, la Racing Bulls di Hadjar si ferma in curva 8 dopo aver perso potenza: la direzione gara fa scattare la virtual safety car per consentire la rimozione della monoposto. A mezz’ora dal termine della Fp2, Leclerc torna in pista con le dure, segno che in casa Ferrari si sta pensando al passo gara: tutt’altra strategia per Hulkenberg che, con le soft, fa un buon 1:11.080. Mentre Hamilton si gira come nella Fp1, acuto di Norris, che balza al comando seguito a ruota da un Fernando Alonso in forma con la sua Aston Martin. Peggio va ad Albon, lanciato alla ricerca del giro veloce, che va a muro in curva 1, danneggiando l’ala anteriore della sua Williams.
Le due Ferrari riescono a migliorarsi con Hamilton che chiude col sesto tempo e Leclerc ottavo dietro a Tsunoda. L’attenzione si sposta all’ultima sessione di libere del sabato mattina per prepararsi al meglio alle qualifiche delle 16, disponibili in diretta su Sky.