La Ferrari si presenta in bianco. E non vuole andare in bianco. Giochi cromatici, giochi di parole, un modo per rivendicare un immenso passato per lanciare non una sfida, ma un appello all’orgoglio dopo i recenti disastri. Se prima era istintivo e cromosomico tifare da italiani per la Rossa, adesso vien voglia di volerle bene. Perché è sbandata, ha sbandato e cerca di tornare in carreggiata. I cambi regolamentari sono un roulette e allora puntiamo sul rosso. Glielo dobbiamo anche se non dovremmo.
Nuova Formula uno, nuove regole, nuovo tutto e allora perché non dovremmo giocare d'azzardo.
Magari però è un dio tifoso, un po' nostalgico e quel bianco potrebbe intenerirlo.
Anche se il futuro non si colora con i ricordi.