Muore dopo l’operazione di routine agli occhi

Era andata in ospedale per sottoporsi a un semplice intervento alla retina che non presentava particolari difficoltà, ma nella notte successiva è morta.
Olga Paroletti Anselmi, segretaria del centro di Aiuto alla Vita di Genova, è deceduta ieri all’ospedale San Martino, di Genova dove era ricoverata. Olga lascia un grande vuoto tra i volontari di Federvita Liguria, coordinati dal presidente Eraldo Ciangherotti.
Presenza storica dell’associazione che si batte per la difesa della vita, Olga era, come ricordano con grande tristezza adesso che non c’è più i suoi collaboratori, il pilastro del Centro di Genova.
L’associazione dove lavorava, ogni anno offre aiuto e sostegno ad oltre 450 donne che si trovano a dover affrontare una maternità in condizioni di abbandono e di disagio.
Olga in particolare si occupava di coordinare tutte le volontarie, oltre quaranta, non soltanto nell’accoglienza alle mamme, ma anche nella distribuzione del latte e di quanto necessario alla crescita del bambino.
«Olga sarà ricordata per il sorriso che ci ha sempre donato ogni giorno», dice Paola Musso Tanasini, la presidente del Centro di aiuto alla Vita genovese, che aggiunge: «La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile nella nostra struttura, la particolare sensibilità di Olga nei confronti delle mamme che assistiamo e il suo legame di amicizia con le operatrici hanno fatto scuola ad ognuna di noi».

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