È il giorno della finalissima dell’Eurovision Song Contest 2026. Questa sera, sabato 16 maggio, la Wiener Stadthalle di Vienna ospiterà l’ultimo atto della competizione musicale europea più seguita al mondo, in diretta su Rai1 dalle 21 con il commento di Gabriele Corsi ed Elettra Lamborghini. Venticinque i Paesi in gara, ma in Italia l’attenzione è tutta per Sal Da Vinci, in gara con il brano “Per sempre sì”, reduce dalla vittoria al Festival di Sanremo. Il cantante napoletano salirà sul palco in ventiduesima posizione, una collocazione considerata strategicamente favorevole perché inserita nella parte finale della serata, tra Cipro e Norvegia. L’esibizione è prevista indicativamente tra le 23.35 e le 23.50.
Il “blitz” di Sal Da Vinci a Vienna
Nelle ore che hanno preceduto la finale, Sal Da Vinci ha attirato l’attenzione con un’apparizione a sorpresa in una pizzeria napoletana di Vienna frequentata da giornalisti e addetti ai lavori accreditati all’Eurovision. Affacciandosi dal balcone del locale con fascia da sindaco e megafono, il cantante ha ironicamente reinterpretato Totò nella celebre scena del film “Gli onorevoli”. Da “votantonio, votantonio” a “votasal, votasal”, così il cantautore ha trasformato il momento in uno show improvvisato che ha rapidamente fatto il giro dei social. Sul balcone campeggiava anche un manifesto ispirato all’iconico “I want you” americano del 1917, con la scritta: “I want you. Vota Sal, Per sempre sì”.
Il sostegno del governo italiano
A sostenere Sal Da Vinci è arrivata anche una delegazione italiana guidata dal ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, insieme ai rappresentanti di Fimi e Assoconcerti. Si tratta della prima volta nella storia dell’Eurovision che un esponente del governo italiano assiste dal vivo alla finale della manifestazione. “Insieme a Sal Da Vinci, su quel palco, davanti a 350 milioni di spettatori europei, sale anche l’Italia dell’industria musicale, dei grandi eventi e del turismo a essi collegato, settore in costante crescita”, ha dichiarato Mazzi spiegando la scelta di essere presente a Vienna. Il ministro, che in passato ha lavorato a lungo nel mondo dello spettacolo e della musica collaborando con artisti come Gianni Morandi, Lucio Dalla, Pooh e Adriano Celentano, ha sottolineato il valore simbolico della partecipazione italiana all’Eurovision. “Ho trovato entusiasmo da parte dei presidenti Mazza della Fimi e Sconocchia di Assoconcerti. Così abbiamo formato una delegazione italiana. A Sal Da Vinci va il nostro forte in bocca al lupo, ma quello che più conta è che a Vienna sarà ambasciatore di un sistema industriale e culturale. E noi saremo presenti per manifestargli la vicinanza delle istituzioni del suo Paese”, ha aggiunto.
Finlandia super favorita, ma l’Italia punta alla Top 10
Secondo bookmaker e osservatori internazionali, la grande favorita alla vittoria finale resta la Finlandia con il duo formato da Linda Lampenius e Pete Parkkonen e il brano “Liekinheitin” (“Lanciafiamme”). Dietro i finlandesi inseguono Australia, Grecia, Israele, Danimarca, Romania e Bulgaria. Sal Da Vinci, invece, si muove stabilmente nella Top 10 dei pronostici internazionali, oscillando tra il sesto e l’ottavo posto. Anche durante le prove generali della vigilia, il cantante italiano e il duo finlandese sono stati tra i più applauditi dal pubblico presente nella Wiener Stadthalle.
Una finale segnata dalle polemiche
Quella del 2026 è stata un’edizione particolarmente discussa dell’Eurovision. Al centro delle polemiche la presenza di Israele nella competizione, tema che ha portato al ritiro di Spagna, Irlanda, Paesi Bassi, Slovenia e Islanda. Anche gli ascolti televisivi hanno registrato un calo rispetto alle ultime edizioni. La seconda semifinale, trasmessa giovedì sera, in Italia è stata seguita da 1 milione e 286mila spettatori con il 6,9% di share, contro l’8,8% e oltre 1 milione e 600mila telespettatori dello scorso anno.
I 25 finalisti e la scaletta della serata
Sono venticinque le nazioni che si contenderanno il trofeo nella finale di questa sera. Ad aprire la competizione sarà la Danimarca, mentre a chiudere sarà l’Austria, Paese ospitante. Dalla seconda semifinale hanno ottenuto la qualificazione Bulgaria, Ucraina, Norvegia, Australia, Romania, Malta, Cipro, Albania, Danimarca e Cechia. Da segnalare il ritorno in finale dell’Australia e l’ennesima qualificazione dell’Ucraina, mai eliminata in semifinale nella storia del contest. Fa invece rumore l’esclusione della Svizzera, assente dalla finale da otto anni.
Questa la scaletta completa della finale: Danimarca, Germania, Israele, Belgio, Albania, Grecia, Ucraina, Australia, Serbia, Malta, Cechia, Bulgaria, Croazia, Regno Unito, Francia, Moldova, Finlandia, Polonia, Lituania, Svezia, Cipro, Italia, Norvegia, Romania e Austria. Per l’Italia, dunque, la speranza è tutta affidata a Sal Da Vinci e alla sua “Per sempre sì”, in una notte europea che potrebbe trasformarsi in una delle più importanti della sua carriera.