La Procura dell’Audiencia Nacional spagnola ha deciso di archiviare la denuncia presentata contro Julio Iglesias, accusato da due sue ex collaboratrici di presunti abusi sessuali. Secondo quanto riportano i media locali, la chiusura del fascicolo è dovuta alla mancanza di competenza territoriale dei tribunali spagnoli, i fatti contestati si sarebbero infatti verificati all’estero, impedendo alla giustizia iberica di procedere.
I presunti abusi all’estero
Secondo il provvedimento, le presunte violenze sarebbero avvenute nel 2021 nelle ville dell’artista situate nella Repubblica Dominicana e alle Bahamas. La Procura sottolinea che le denunce riguardano fatti completamente al di fuori del territorio spagnolo, e che né le due donne né l’artista hanno legami rilevanti con la Spagna che possano giustificare l’apertura di un’inchiesta nel Paese.
L’esposto dell’Ong
L’indagine era stata avviata dopo la denuncia depositata da Women’s Link World, organizzazione che ha agito a nome delle due ex collaboratrici. L’esposto è arrivato il 3 gennaio, a seguito di un’inchiesta giornalistica durata tre anni, condotta dal quotidiano online elDiario.es in collaborazione con Univision. La Procura spagnola aveva quindi effettuato verifiche preliminari per stabilire se ci fossero i presupposti per indagare in Spagna.
Nessun legame giuridico con la Spagna
I magistrati hanno evidenziato che le denuncianti non hanno la cittadinanza spagnola e non mantengono in Spagna il loro centro di vita, di interessi o di attività. Inoltre, non risulta che le autorità della Repubblica Dominicana o delle Bahamas abbiano rinunciato alla propria giurisdizione sui fatti contestati, condizione necessaria perché i tribunali spagnoli possano intervenire.
Julio Iglesias respinge le accuse
Il cantante, con oltre 300 milioni di dischi venduti, ha sempre negato fermamente ogni accusa.
L’archiviazione da parte della Procura spagnola non esclude, però, possibili sviluppi, l’Ong può ancora presentare querela direttamente ai giudici istruttori dell’Audiencia Nacional, anche senza il sostegno della Procura.