Nonostante le tante gaffe che hanno caratterizzato la puntata, la prima serata del Festival di Sanremo è stata archiviata, con brani e interpretazioni che forse non sono stati del tutto all’altezza delle aspettative. Tuttavia è indubbio che la pressione per il debutto della nuova edizione della kermesse canora è scemata per i protagonisti della prima serata. Forse però non si può dire lo stesso di coloro che dovranno salire oggi sul palco, come nel caso di Achille Lauro, che questa sera sarà all’Ariston ricoprendo il ruolo di co-conduttore della serata.Per il cantautore romano si tratta della sesta apparizione sul palco della gara della musica italiana. Vi aveva debuttato nel 2019 come concorrente con il brano Rolls Royce per poi tornare l’anno successivo con Me ne frego. Nel 2022, invece, Achille Lauro è stato un ospite fisso del Festival di Sanremo, dove ha proposto delle vere e proprie installazioni artistiche, esibizioni dove la musica si sposava con l’arte in momenti che gli sono costati anche l’accusa di blasfemia. Nel 2023 è poi tornato in gara con Domenica e nel 2025, con una nuova estetica e un nuovo modo di raccontarsi, Achille Lauro ha confermato la propria presa sul pubblico cantando Incoscienti Giovani.
La giovinezza turbolenta
Esteta e provocatorio per scelta, Achille Lauro ha affermato in un’intervista all’alba del suo concerto al Circo Massimo nel 2025 che “quando si ha successo, bisogna rompere le regole”. Conscio di aver bisogno di una riconoscibilità per poter avere successo in un ambiente come quello musicale che è estremamente sovraffollato, Achille Lauro ha sempre fatto di tutto per non essere dimenticabile. Nato a Verona l’11 luglio 1990 con il nome di Lauro De Marinis, Achille Lauro sin da giovane ha preso decisioni istintive e forse discutibili. A quattordici anni, ad esempio, dopo essersi trasferito a Roma con la famiglia, decide di andare a vivere in una comune con il fratello maggiore, nella periferia nord-est di Roma, dove rimarrà anche dopo che i genitori lasciano la capitale. Nelle testimonianze di chi lo ha conosciuto in quegli anni c’è il racconto di un ragazzo che rubava motorini, andava i rave e, secondo fonti raccolte da Repubblica, “prendevamo pasticche, pippavamo cocaina, ketamina”, per poi passare al crack. Da questo punto di vista non sorprende nemmeno che il debutto a Sanremo di Achille Lauro sia stato accompagnato dalla polemica di una parte della critica secondo cui il brano Rolls Royce non si riferisse alla nota vettura americana, ma all’ecstasy e, in generale, alla droga. Nel corso degli anni Achille Lauro ha cercato di ripulire un po’ quest’immagine, dicendo che molte cose dichiarate nei suoi testi non erano altro che licenze poetiche e anche le origini della sua famiglia sembrano stonare con il racconto di un’infanzia fatta quasi di stenti.
La musica però rimane il suo vero pallino e con il bomber tipico di quegli anni, Achille Lauro comincia a rappare finché non viene notato da Marracash, che gli apre le porte di Roccia Music e, di fatto, gli permette di mettere il primo passo in un mondo che, solo qualche anno più tardi, lo eleggerà a cantautore esteta e poeta. Eppure alle spalle di Achille Lauro continua ad esserci uno zoccolo duro che lo accusa di essersi venduto, di aver annullato la propria identità o di averla svenduta per ottenere il successo e seguire la chimera della fama. Del ragazzo “coatto” che rappava - e di cui è possibile vedere un frammento grazie alla partecipazione di Achille Lauro a Pechino Express - oggi, secondo i detrattori, non c’è niente. Al suo posto c’è un artista che punta molto sulla sua fluidità, che ha trasformato il suo corpo in una tela da dipingere e ri-pitturare a seconda delle necessità carrieristiche.
Le accuse di plagio
Blasfemo, ibrido e votato interamente al successo, Achille Lauro ha anche affrontato accuse di plagio nel corso della sua carriera. I casi più emblematici sono stati due. Il primo riguarda proprio il suo primo Sanremo, quando l’artista veronese di nascita ma romano d’adozione ha presentato Rolls Royce, che secondo molti era un plagio evidente del brano 1979 degli Smashing Pumpkins. In quell’occasione Achille Lauro aveva risposto alle accuse ringraziando per l’onore di essere paragonato alla band capitanata da Billy Corgan, ma aveva assicurato che non c’era plagio. E infatti la polemica è esplosa come la proverbiale bolla di sapone. La seconda accusa di plagio è, invece, più interessante.Tutto inizia nel dicembre del 2022 quando, nel liceo di Magenta, all’interno dell’iniziativa Achille Lauro nelle scuole, il cantante consiglia ai giovani studenti di impegnarsi e costruire una grande storia se è ciò che vogliono fare nella vita.
A quel punto una studentessa di quindici anni prende sul serio le parole dell’artista e nel marzo del 2023 consegna a un collaboratore del cantante un progetto in cui Achille Lauro dovrebbe associare ad alcuni suoi brani i testi derivanti dai poemi omerici Iliade e Odissea, partendo dal proemio dell’opera che racconta le gesta del pelide Achille. Il lavoro della ragazza viene ufficialmente consegnato all’azienda di Achille Lauro nel maggio dello stesso anno, con tanto di mail di avvenuta ricezione. La ragazza, da quel momento, non sa più niente finché, il 14 dicembre, su Prime Video non approda Ragazzi Madre - L’iliade, il docu-film che celebra i dieci anni di carriera di Lauro.E a quel punto vede che alcune delle sue idee sono state messe in scena senza darle alcun credito o riconoscimento. Tuttavia lo staff di Achille Lauro ha smentito le accuse di plagio, assicurando che i poemi omerici sono da sempre una grande passione del cantante. Quest’ultimo invece si è detto davvero dispiaciuto per il fraintendimento e non ha esitato ad aprirsi al dialogo con la studentessa all’epoca ancora minorenne.
Che lo si ami o lo si odi, dunque, Achille Lauro è un personaggio che continua a far parlare di sé: per le svolte nella carriera, per le scelte commerciali che fa - è stato attaccato anche per aver scelto di apparire nello spot di McDonald’s - per come si presenta al pubblico.
Ma di certo non è un artista che lascia indifferenti e difficilmente lo farà stasera, sul palco dell’Ariston, dove sarà al fianco di Laura Pausini, con la quale ha duettato sulle note del brano 16 marzo.