Ancora una bomba in un negozio di Afragola: riprende la strategia del terrore

Si seguono tutte le piste. Si cerca anche di capire se qualche telecamera di videosorveglianza presente in zona possa aver ripreso qualcosa che possa aiutare gli inquirenti

Ancora una bomba in un negozio di Afragola: riprende la strategia del terrore

Attimi di terrore questa notte ad Afragola, nel Napoletano, per l’esplosione di una bomba carta che ha distrutto le vetrine di un negozio di abbigliamento femminile. L’esplosione è stata molto violenta e ha svegliato i residenti, i quali hanno immediatamente chiamato le forze dell’ordine. La bomba ha danneggiato tre vetrine i cui vetri si sono frantumati, senza arrecare danni a persone. I poliziotti indagano, ma fino a questo momento non sono ancora riusciti a risalire agli autori del vile atto.

Non risulterebbero né minacce contro il negozio né denunce di altro tipo. Si seguono tutte le piste. Si cerca anche di capire se qualche telecamera di videosorveglianza presente in zona possa aver ripreso qualcosa che possa aiutare gli inquirenti ad individuare i colpevoli. L’anno scorso Afragola per un periodo è stata blindata. Polizia di Stato a Arma dei carabinieri hanno messo in atto i piani di intervento per far fronte alla strategia del terrore avviata dagli uomini del racket, che hanno cercato di imporsi con le bombe. Ma questo non è bastato a fermare gli attentatori: nella notte ignoti hanno fatto saltare in aria un altro ordigno.

La sequela preoccupante di attentati dinamitardi ai danni delle attività commerciali spinse Questura e comando provinciale dell’Arma a mettere in atto azioni di contrasto più incisive. Furgoni e auto della Polizia, con l’ausilio di un elicottero, avevano cinturato e messo sotto assedio il famigerato rione Salicelle, covo di diversi criminali della zona. Altri blitz erano stati eseguiti nei giorni precedenti da poliziotti e carabinieri, e le operazioni avevano portato a diverse denunce e sequestri. La Stato, insomma, ha fatto sentire la sua presenza ad Afragola. Questo, però, non ha spaventato chi vuole il pizzo dai commercianti, chi probabilmente sta approfittando dell’indebolimento del clan Moccia per poter assumere il comando negli affari illeciti e sta provando a imporsi usando il terrore.

Su quest’ultimo attentato, però, resta il riserbo delle forze dell’ordine, che non hanno ancora confermato che si tratti di un gesto compito dalla malavita organizzata. Per i poliziotti potrebbe trattarsi anche di una semplice bravata di una baby gang. Nei prossimi giorni, anche dopo la verifica delle immagini del circuito di videosorveglianza, la polizia spera di poter avere notizie più chiare in merito all’episodio dell’ultima notte.

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