Anziano deceduto all’ospedale San Paolo, quattro medici sotto inchiesta

Sarà l’autopsia a stabilire le cause della morte di Eduardo Estatico, il 72enne che ha perso la vita la settimana scorsa nel nosocomio napoletano, dopo un’inutile attesa di sei ore al pronto soccorso

Sarà l’autopsia a stabilire le cause della morte di Eduardo Estatico, il 72enne che ha perso la vita la settimana scorsa all’ospedale San Paolo di Napoli, dopo un’inutile attesa di sei ore al pronto soccorso. Intanto, quattro operatori del nosocomio napoletano sono sotto inchiesta per il reato di omicidio colposo in cooperazione.

Il pubblico ministero titolare dell’inchiesta si è affidato al medico legale Nicola Balzano, al chirurgo Michele Calabria e all’anatomopatologo Oscar Nappi. Per ora agli atti c’è la denuncia dei familiari dell’anziano, rappresentati dall’avvocato Michele Tarasco, che hanno ricostruito alcune delle tappe che hanno portato al decesso di Estatico.

Il 72enne si recò all’ospedale San Paolo il 6 febbraio scorso lamentando alcuni dolori: dopo essere stato visitato, l’uomo fu dimesso qualche ora dopo per sua volontà. Tre giorni dopo il nuovo ricovero in ospedale. Le condizioni di Estatico erano preoccupanti, l’uomo vomitava e stava molto male. Nonostante vengano eseguiti i primi esami (un elettrocardiogramma e un’ecografia), la situazione è ben presto precipitata. Trascorse sei ore dall’ingresso in ospedale di Estatico il cuore dell’anziano ha smesso di battere.

A quel punto i familiari hanno denunciato l’accaduto ed è partita l’indagine penale nei confronti dei medici coinvolti. Anche il ministro della Sanità, Giulia Grillo ha acceso i riflettori sulla vicenda, inviando gli ispettori a Napoli. La task-force del ministero (composta da ispettori del ministero, carabinieri del Nas, esperti dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali e dell’Istituto superiore della Sanità) è arrivata in ospedale mercoledì scorso e ha ascoltato il personale in servizio.