Camorra infiltrata, sciolto Comune di Torre Annunziata

Ad essere travolto dallo scandalo è il centrosinistra locale. Secondo la commissione d’inchiesta dopo 29 anni dal primo "scioglimento" sono sempre gli stessi clan a gestire il territorio

Camorra infiltrata, sciolto Comune di Torre Annunziata

Dopo ventinove anni, il Comune di Torre Annunziata, città del territorio vesuviano, viene nuovamente sciolto per infiltrazioni camorristiche. Nel lontano 1993 il consiglio comunale terminò il suo mandato con anticipo per i fatti gravi scoperti dalla magistratura inquirente; nel 2003 si andò molto vicini al bis, cosa che è accaduta in queste settimane. Secondo la commissione d’inchiesta, a distanza di così tanto tempo, sono sempre gli stessi clan della camorra a gestire il territorio. Le famiglie Gionta e Gallo hanno allungato i loro tentacoli su appalti pubblici, raccolta dei rifiuti e assunzioni e avrebbero trovato un valido sostegno in alcuni rappresentati delle istituzioni. Già dallo scorso mese di febbraio c’era stata la sospensione di diversi amministratori ma, adesso, lo scioglimento è stato decretato a tutti gli effetti.

Ad essere travolto dallo scandalo è il centrosinistra locale, che non è riuscito a mantenere le promesse fatte in campagna elettorale, risultando invischiato negli affari illeciti perseguiti dagli inquirenti. Tutto è cominciato con i reati scoperti in flagrante, come l’episodio della mazzetta di 10mila euro intascata dall’allora capo dell’ufficio tecnico, e il coinvolgimento nell’indagine dell’ex vicesindaco Luigi Ammendola, prima arrestato e poi scarcerato. Successivamente, sono finiti sotto la lente d’ingrandimento della giustizia il primo cittadino Vincenzo Ascione e altri rappresentanti dell’amministrazione comunale, insieme ad alcuni funzionari. Per l’accusa, al centro della vicenda ci sarebbe Salvatore Onda, incriminato per associazione mafiosa, il quale è imparentato con persone condannate per camorra.

“La parentela c'è – ha dichiarato recentemente al quotidiano la Repubblica l’imputato – mica la posso negare. Ma non sono io l'uomo oscuro della politica torrese, si sbagliano”. I magistrati sono di diverso avviso ed è per questo motivo che si è deciso di sciogliere il Comune. I partiti di Torre Annunziata, intanto, si preparano in vista delle nuove elezioni dopo un periodo lungo di commissariamento. L’obiettivo di tutte le forze politiche è ripulire le sezioni dai personaggi ambigui, per evitare che in futuro ci possa essere nuovamente l’intervento della giustizia.

Commenti