Ordinanza movida, ricorso al Tar contro le restrizioni

Il provvedimento di chiusura anticipata dei locali secondo i vertici di Confcommercio penalizzerebbe in maniera troppo pesante i commercianti

Ordinanza movida, ricorso al Tar contro le restrizioni

Non piace per nulla ai commercianti l’ordinanza emessa dal sindaco di Napoli Gaetano Manfredi per regolamentare la movida selvaggia in città. La Fipe Confcommercio ha anticipato che ricorrerà al Tar per far annullare un provvedimento che, secondo i vertici dell’associazione di categoria, penalizzerebbe in maniera pesante i proprietari dei locali. Il primo cittadino ha previsto la chiusura anticipata di bar, pub e ristorantini frequentati dai giovani soprattutto nel fine settimana. Sono più di cento le strade interessate, in sei quartieri diversi di Napoli.

L’assessore alla Polizia municipale Antonio De Iesu tira diritto e non si fa condizionare dalle polemiche sorte dopo il varo dell’ordinanza. Perfino lo scrittore Roberto Saviano, nei giorni scorsi, si era detto contrario a questo tipo di provvedimento. Ora, dalle parole si è passati ai fatti con il ricorso al Tribunale amministrativo regionale da parte di Confcommercio. “Abbiamo deciso di presentare ricorso al Tar – ha dichiarato in una nota l’associazione di categoria, come riporta il quotidiano la Repubblicacontro quella che è un'ordinanza inaccettabile sia dal punto di vista tecnico giuridico sia dell'efficacia”.

I legali dei commercianti ritengono che il provvedimento blocca la libera iniziativa economica, mortifica la vocazione turistico-ricettiva della città partenopea. I proprietari dei locali sono sicuri che questo tipo di misura non sia sufficiente a ridimensionare il fenomeno della mala movida, ma sicuramente affosserà ancora di più le attività commerciali. Chiudere all’una nei giorni feriali e alle 2 nei festivi non porterebbe alcun vantaggio all’ordine pubblico.

Nettamente contrario all’ordinanza di Manfredi è anche l’ex primo cittadino Luigi De Magistris, il quale, intervenendo in una trasmissione di Radio Marte, ha definito addirittura “inquietante” il provvedimento della giunta comunale. Per il momento, comunque, in attesa del pronunciamento del Tar sono partite le restrizioni, anche se la prova del nove sarà il prossimo weekend. Sabato e domenica si potrà verificare se l’ordinanza del sindaco produrrà risultati soddisfacenti o sarà solo l’ennesimo buco nell’acqua.

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