Pizzo ai panettieri per pagare le famiglie dei detenuti: nei guai sei persone

I carabinieri sono intervenuti dopo che un commerciante ha denunciato l’estorsione subita. Le richieste economiche erano molto esose

Pizzo ai panettieri per pagare le famiglie dei detenuti: nei guai sei persone

Finiscono nelle maglie della giustizia sei estorsori che chiedevano il pizzo ad alcuni panettieri napoletani. L’attività criminale, che aveva come obiettivo quello di racimolare soldi da versare alle famiglie dei detenuti, si svolgeva nei quartieri di Miano, Chiaiano, Piscinola e Marianella. A darne notizia è il quotidiano Il Mattino, che ha raccontato l’operazione messa segno dai carabinieri della compagnia Vomero. I militari sono intervenuti dopo che un commerciante ha denunciato l’estorsione subita. Le richieste economiche erano molto esose. I malviventi, inizialmente, si facevano pagare 3mila euro al mese, ma poi hanno aumentato l’importo da versare.

Da 3mila si è passati a 5mila euro ogni trenta giorni, con l’aggiunta di una somma fissa di 10 centesimi per ogni chilo di pane venduto. Il titolare della panetteria era stato minacciato più volte in un bar e in una delle abitazioni di proprietà di un imputato. Gli estorsori sono considerati dagli inquirenti persone dall’elevato spessore criminale, capaci anche si azioni molto pericolose.

Il cerchio magico si è interrotto grazie alla disperazione di un commerciante che, messo alle strette dalle richieste troppo alte dei malviventi, si è convinto a raccontare tutto alle forze dell’ordine. I carabinieri hanno scoperto che la banda criminale era pronta ad alzare ancora la posta e a chiedere ben 12mila euro di pizzo al mese ai panettieri dei quartieri napoletani.

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