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Paura a Milano, falso allarme bomba al tribunale. Tre scarcerati

Quattro telefonate da una voce straniera fanno scattare i controlli. L'evacuazione, poi la bonifica di tutto l'edificio, controlli anche nei bar vicini

Paura a Milano, falso allarme bomba al tribunale. Tre scarcerati
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La polizia e i vigili del fuoco stanno intervenendo al palazzo di giustizia di Milano dove sono arrivate quattro telefonate, pare con voce straniera, in cui si parlava della presenza di una bomba. Sono scattate le verifiche da parte di vigili del fuoco e polizia ed è scattata l'evacuazione. Poi sono stati fatti controlli stanza per stanza in tutti i 7 piani del palazzo anche con i cani anti esplosivo. Ispezionati anche i bar vicini all'edificio.

Tre persone che erano state arrestate sono state scarcerate per decorrenza dei termini perché, a causa l'allarme, non si sono potute tenere le udienze di convalida per direttissima e sono scadute dunque le 48 ore dagli arresti. Da quanto si è saputo, si tratta di indagati che erano stati arrestati per reati non gravi, da direttissima, e non si è potuto fare nulla se non liberarli, dato che i termini erano scaduti. Le attività di bonifica del Palazzo potrebbero terminare tra circa un'ora e al momento, da quanto riferito, né all'interno né all'esterno sarebbe stato trovato nulla di sospetto. Le verifiche però sono ancora in corso. (

Da quanto si è saputo, le telefonate - nella quale in sostanza una voce diceva "c'è una bomba in tribunale" - sono arrivate al numero unico 112 a ripetizione, nell'arco di circa mezz'ora, tra le 8,20 alle 9. Le telefonate provenivano da numeri insoliti e non richiamabili. A quel punto i vertici degli uffici giudiziari milanesi hanno attivato subito il piano di emergenza. Il procuratore Marcello Viola, la procuratrice generale Francesca Nanni, il presidente del Tribunale Fabio Roia e quello della Corte d'appello Giuseppe Ondei hanno disposto subito l'evacuazione dei 7 piani del palazzo. Appena sarà terminata, inizieranno le operazioni di bonifica da parte delle forze dell'ordine. Al momento l'allarme viene trattato con serietà per effettuare tutte le verifiche. Da quanto risulta, nelle telefonate non si faceva riferimento a rivendicazioni. Alcune vie limitrofe sono state chiuse con dei nastri e le persone vengono invitate ad allontanarsi in attesa di tutte le verifiche delle forze dell'ordine.

Le udienze al Tribunale di Milano sono state sospese e i processi in corso interrotti per l'allarme bomba scattato stamattina. Presidenti delle sezioni del tribunale e personale amministrativo si trovano ancora all’esterno dell’edificio in attesa di poter rientrare."Non vedo l’ora di rientrare, ci sono delle misure cautelari che devo smaltire per mandare al gip". Adele Buffa, funzionaria della procura di Milano da oltre cinquant’anni, commenta così l’evacuazione del Palazzo di giustizia scattata dopo la segnalazione di un presunto ordigno esplosivo. "Dobbiamo mandare avanti la giustizia", aggiunge, sottolineando che molti colleghi condividono la stessa urgenza di tornare al lavoro.

L’allarme è stato diffuso tramite altoparlanti in tutto l’edificio con ripetute indicazioni di evacuare. "Tutti quanti siamo scappati, non prendendo l’ascensore, dalle scale", racconta la funzionaria, precisando che al momento l’intero palazzo è vuoto.

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