Ai disagi già noti dovuti all’attivazione del nuovo sistema Ertms (Sistema europeo di gestione del traffico ferroviario) con l’interruzione dell’alta velocità sulla linea tra Roma e Firenze tra la mezzanotte di sabato 11 aprile e le ore 15 di domenica 12 aprile (39 ore in totale), questa mattina si è aggiunto un imprevisto sulla linea convenzionale che, dalle 12, è comunque ripresa regolarmente.
La nota di Rfi
Si è tratta di un “inconveniente tecnico alla linea nei pressi di Orte”, ha fatto sapere in una nota Rfi per quanto accaduto questa mattina intorno alle ore 9. Per questa ragione, i treni Alta velocità, Intercity e Regionali hanno avuto tempi di percorrenza più elevati anche di 70 minuti.
La ripresa della circolazione
Come spiegato dal sito web di Trenitalia, già intorno alle ore 11 ha informato i suoi passeggeri della ripresa graduale della circolazione ferroviaria con i treni che segnavano ritardi di percorrenza non superiori ai 30 minuti. Alle ore 12, infine, la circolazione è tornata regolare.
I lavori di riqualificazione
Dunque, una prima parte di sabato 11 aprile difficile proprio nel giorno in cui, per i lavori di potenziamento tecnologico sulla linea di alta velocità che va da Orvieto a Settebagni, il traffico ferroviario da Roma a Firenze e viceversa è stato dirottato sulla linea convenzionale e, dal primo pomeriggio odierno e per le successive 24 ore, sarà spostato sulla Tirrenica. Piccoli disagi per grandi traguardi, però: il nuovo sistema Ertms è adottato dall'Unione Europea per unificare i sistemi ferroviari nazionali aumentando la sicurezza, la capacità e la velocità, eliminando contemporaneamente la necessità di sistemi di segnalamento nazionali incompatibili grazie alla comunicazione radio standardizzata e al controllo a bordo treno.
“Il sistema - basato su standard europeo - permette ai treni dei diversi Paesi di circolare
senza soluzione di continuità su tutte le linee europee che ne sono dotate ed è capace di garantire la circolazione in sicurezza dei treni con l'adozione di funzionalità e tecnologie all'avanguardia”, spiega Rfi in una nota.