Cade in una roggia e viene trascinato via: è Mario Porro la vittima del maltempo del Nord Italia

L'ondata eccezionale di maltempo che ha flagellato Lombardia e Veneto ha causato la morte di Mario Roggia, 66 anni, caduto in una roggia a Cantù, provincia di Como

Cade in una roggia e viene trascinato via: è Mario Porro la vittima del maltempo del Nord Italia
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Il maltempo che negli ultimi giorni si è scatenato sull'Italia ha mietuto una vittima. Si tratta del 66enne Mario Porro, caduto nella roggia di Galliano del torrente Serenza a Cantù. L'uomo si trovava con alcuni amici un un capannone in cui si allestiscono i carri per il noto carnevale canturino. I lavori durano tutto l'anno e Porro anche quel pomeriggio era impegnato nell'organizzazione per l'evento del 2025. Anche ieri è stata una giornata di fortissime piogge in alta Lombardia e al termine dell'ennesimo temporale di giornata, l'uomo e gli amici erano usciti dal capannone per verificare la roggia.

La vasca di laminazione del Serenza aveva funzionato bene, l'area abitata circostante la roggia non aveva subito allagamenti, nonostante il canale fosse particolarmente impetuoso e in portata massima. Viste le straordinarie condizioni del corso d'acqua, così come raccontano le cronache locali, Porro e gli amici sono saliti su un piccolo ponte che attraversa la roggia per scattare alcune fotografie ma all'improvviso la struttura ha collassato. Il ponte è stato realizzato in tempi recenti e ad aver ceduto pare sia stata la parte in muratura ancorata al terreno, probabilmente a causa di uno smottamento dovuto alle correnti. Le persone che si trovavano con il 66enne sono riuscite a salvarsi ma Porro, purtroppo, non ce l'ha fatta. Pare che abbia provato ad aggrapparsi alla gamba dell'amico ma la potenza del flusso della roggia era talmente forte da trascinarlo via. I vigili del fuoco sono intervenuti subito dopo che è stato lanciato l'allarme e hanno setacciato per ore il corso d'acqua fino al Seveso e solo questa mattina attorno alle 12 è stato individuato il suo corpo senza vita.

I vigili del fuoco l'hanno individuato a una distanza di circa 3 km dal punto in cui era caduto in mare, tra i comuni di Cantù e Figino. Nella notte di ieri era stato trovato il suo camice da lavoro, quello utilizzato nel capannone, impigliato nella vegetazione. Le ricerche sono state rese complicate nelle ore immediatamente successive all'incidente dalla piena impetuosa del Serenza e solo questa mattina, con il livello del torrente ormai abbassato e tornato nella norma, i vigili del fuoco hanno potuto operare in sicurezza, percorrendo per lunghi tratti a piedi il letto del corso d'acqua.

L'ondata di maltempo che ha travolto il nord Italia è stata una delle più forti degli ultimi 170 anni, con piogge torrenziali che sono perdurate ore e che hanno causato danni e allagamenti anche nell'hinterland milanese e in Veneto.

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