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Crans-Montana, dimessi due feriti dal Niguarda. Bertolaso: "Ci vorrà tempo perché siano tutti fuori pericolo"

Due ragazzi di Milano possono lasciare l'ospedale. "Tra un paio di settimane potranno tornare a scuola" dice Bertolaso. Elsa Rubino si è svegliata dopo 22 giorni coma

Foto fonte Social
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C'è chi lascia l'ospedale e chi mostra le cicatrici. Inizia il dopo Crans-Montana. Eleonora Palmieri ha mostrato sui social i segni che le fiamme del rogo al Constellation hanno lasciato sul suo volto. La 29enne ha deciso di condividere le immagini del suo viso. Immagini che hanno subito fatto il giro del web, mentre Elsa Rubino, quindicenne di Biella ricoverata a Zurigo, si è svegliata dopo 22 giorni di coma.

Elsa si sveglia dal coma dopo 22 giorni

Ha aperto gli occhi e riconosciuto i suoi genitori. Dopo ventidue giorni dalla strage di Capodanno, Elsa è finalmente sveglia. "Una giornata positiva, ci ha riconosciuto" ha raccontato il papà Lorenzo, senza nascondere la "grande emozione". Elsa si trovava al Constellation per festeggiare il nuovo anno quando è scoppiato il violentissimo incendio. Per le lesioni ha già subito in Svizzera due operazioni e una terza all'intestino era in programma nei giorni scorsi, ma era stata rinviata perché le sue condizioni erano troppo delicate. La prognosi è ancora riservata e la ragazza rimane ricoverata in terapia intensiva.

Oggi dimessi due ragazzi dal Niguarda

Due dei ragazzi ricoverati all'ospedale Niguarda di Milano saranno dimessi oggi. "Ho parlato con tutti i sanitari e ho potuto salutare due ragazzi che vengono dimessi. La prognosi per loro è stata sciolta e quindi possono tornare a casa" ha spiegato l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso. "Sono due ragazzi di Milano, frequentano due licei scientifici - ha aggiunto -. Sono molto contenti sia loro sia i genitori. Questo non vuol dire che siano guariti. Devono ancora fare un percorso molto lungo di riabilitazione e di medicazione e verranno qui diversi giorni alla settimana". I medici "ritengono che tra un paio di settimane possano tornare a scuola. È una buona notizia". Uno dei due, ha sottolineato Bertolaso, è arrivato il primo gennaio, trasferito dall'ospedale di Sion. L'altro ragazzo "lo andammo a prendere all'ospedale di Losanna e lo portammo qui il 2 gennaio".

Bertolaso: "Ci vorrà tempo perché tutti siano fuori pericolo"

"Confido che presto si possano dichiarare tutti i nostri ragazzi fuori pericolo ma ci vorrà ancora tempo, per alcuni ancora parecchio tempo", ha aggiunto Bertolaso parlando dei ragazzi ustionati al Crans-Montana. “Oltre i due ragazzi che verranno dimessi oggi, per gli altri la situazione è stabile. Ne abbiamo tre in particolare qui a Niguarda che sono ancora in rianimazione, sono sicuramente ancora molto gravi. Però si stanno portando avanti le medicazioni e i controlli - ha sottolineato - Hanno anche ora dei problemi abbastanza seri di natura respiratoria per quello che hanno inalato e quindi i medici sono ancora estremamente cauti per quello che riguarda la prognosi. Per gli altri pazienti che invece sono nel centro ustioni, la situazione è sicuramente migliore, sono coscienti, sono stati estubati e quindi di fatto sono sempre in stanze di assoluta sicurezza in modo da evitare qualsiasi complicazione di natura infettivologica".

L’assessore ha poi spiegato che andrà a far visita a uno dei pazienti trasferito nei giorni scorsi al Policlinico: "I medici l'hanno sottoposto alla respirazione extracorporea per

alleggerire i polmoni. Ieri è stata interrotta e adesso respira con i suoi polmoni, è ancora tracheotomizzato però respira autonomamente. Deve essere medicato e deve essere anche operato per le ustioni ma è cosciente", ha concluso.

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