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Crans-Montana, i prezzi del Le Constellation: quanto costava divertirsi nel locale della strage

Le Constellation di Crans-Montana era considerato un locale esclusivo, meta ambita per serate speciali e aperitivi in montagna. La gestione puntava a un’esperienza “premium”, con attenzione ai tavoli riservati e alle consumazioni, attirando clienti locali e internazionali. Quanto si pagava per festeggiare Capodanno

Crans-Montana, i prezzi del Le Constellation: quanto costava divertirsi nel locale della strage

La notte di Capodanno al Le Constellation di Crans-Montana, trasformata in tragedia con oltre 40 vittime, era stata presentata come una festa esclusiva, riservata a pochi e pensata per un pubblico disposto a spendere cifre importanti. I prezzi praticati dal locale, sia nella serata del 31 dicembre sia nel resto dell’anno, raccontano molto del modello di business che aveva trasformato lo storico bar del resort svizzero in uno dei punti di ritrovo più ambiti della movida alpina.

Il costo della notte di Capodanno

Per accedere alla festa di San Silvestro era richiesto un biglietto d’ingresso da circa 100 franchi svizzeri, l’equivalente di poco più di 100 euro. Una cifra che, secondo le testimonianze raccolte, consentiva l’accesso al locale e la prenotazione di un tavolo, ma non includeva le consumazioni, che erano obbligatorie e venivano pagate a parte.

All’interno, i prezzi salivano ulteriormente. Alcuni ragazzi presenti la notte della tragedia hanno raccontato di aver acquistato bottiglie di vodka da 300 euro, mentre per lo champagne, quello servito con le candele pirotecniche causa dell'incendio, si parlava di 250–300 franchi a bottiglia. In molti casi la spesa veniva suddivisa tra più persone, rendendo possibile l’accesso anche a gruppi di giovanissimi, nonostante le cifre elevate. Secondo diverse testimonianze, chi si impegnava ad acquistare bottiglie costose riusciva più facilmente a superare i controlli all’ingresso, in una serata che avrebbe dovuto essere riservata esclusivamente ai maggiorenni.

Prezzi alti, ma non fuori scala per il contesto

Al di fuori degli eventi speciali, Le Constellation era classificato su Tripadvisor nella fascia di prezzo medio-alta. Una collocazione che rifletteva il contesto in cui operava, Crans-Montana è uno dei resort alpini più esclusivi della Svizzera, dove il costo della vita e dell’intrattenimento è notoriamente elevato.

In base alle recensioni online, un cocktail costava generalmente tra i 15 e i 30 euro, mentre un aperitivo poteva arrivare a 20–40 euro. Prezzi considerati alti, ma in linea con quelli di altri lounge bar di lusso nelle località turistiche svizzere. In Svizzera, infatti, non è raro pagare 15–20 franchi per un cocktail, soprattutto nelle zone di montagna frequentate da un pubblico internazionale.

Le recensioni: tra lusso, critiche e delusioni

Le testimonianze dei clienti, soprattutto stranieri, restituiscono un quadro variegato. Alcuni lodavano l’atmosfera del locale, definendolo “the place to be”, “bar d’ambiance très sympa” o “excellent pour un apéritif entre amis”, apprezzando la posizione centrale, l’arredamento curato e l’idea di un lounge bar elegante nel cuore del resort.

Altri, invece, criticavano apertamente il rapporto qualità-prezzo. Una recensione racconta di aver speso 115 franchi (circa 100 euro) per 6 birre da 25 cl e 6 shot di Jägermeister, giudicando la cifra sproporzionata rispetto al valore reale delle consumazioni. “Cost of it worths less than 3 euro”, scriveva l’utente, parlando di prezzi eccessivi persino per le Alpi svizzere. Non mancavano commenti negativi sul servizio e sulla qualità dei drink, descritti in alcuni casi come mal preparati e non all’altezza delle aspettative create dai prezzi elevati.

Tavoli, bottiglie e fatturato

Secondo quanto riportato da diverse fonti, il vero guadagno del locale non derivava tanto dall’ingresso, quanto dalla vendita dei tavoli e delle bottiglie, soprattutto durante eventi speciali come Capodanno. I tavoli riservati venivano venduti a cifre molto più alte rispetto alle serate ordinarie, con costi che potevano raggiungere centinaia di franchi, contribuendo in modo decisivo al fatturato.

Questa strategia si inseriva in un contesto economico complesso, l’affitto dell’edificio, situato in Rue Centrale 35, arrivava a circa 40 mila franchi al mese, una cifra che rendeva necessario massimizzare ogni metro quadrato del locale e ogni evento ad alta affluenza.

Un locale per 300 persone, tra aperitivi e nightlife

Le Constellation era descritto come un lounge bar capace di ospitare fino a circa 300 persone all’interno, più una quarantina sulla terrazza panoramica riscaldata. L’offerta non si limitava ai drink, nelle recensioni si parla anche di sushi, tapas, charcuterie e piatti da condividere, pensati per accompagnare l’aperitivo e prolungare la permanenza dei clienti.

In alcune serate l’ingresso era gratuito, ma in occasione di eventi particolari, e soprattutto a Capodanno, l’accesso diventava selettivo e costoso, trasformando la festa in un appuntamento per chi era disposto a spendere molto.

Prezzi e aspettative

Nel complesso, Le Constellation veniva percepito come un locale costoso ma popolare, frequentato da turisti, residenti e giovani attratti dall’idea di una serata “da adulti” in uno dei resort più esclusivi della Svizzera. I prezzi elevati creavano aspettative altrettanto alte, non sempre soddisfatte, come dimostrano le numerose recensioni critiche.

La notte di Capodanno, con 100 euro solo per entrare e bottiglie da 250–300 euro, rappresentava il punto più alto di questa politica dei prezzi. Una scelta che, secondo molti osservatori, puntava più ad aumentare il fatturato e il numero di clienti che a garantire un’esperienza sicura e controllata.

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