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La diplomazia è Mobile eil Salone batte la guerra

Rinunciano solo quattro aziende da Libano, India ed Emirati. A oggi venduti gli stessi biglietti del 2025

La diplomazia è Mobile eil Salone batte la guerra
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La guerra e il complesso scenario di politica internazionale inziano a fare sentire i loro effetti anche sulle manifestazioni fieristiche a partire dal Salone del Mobile. «Quest'anno ci saranno 1900 espositori, il 36,6% sono esteri. Un'azienda libanese ha rinunciato alla partecipazione - spiega la presidente del Salone del Mobile Maria Porro - anche due gallerie di Dubai non posso esserci non avendo potuto inviare i loro pezzi, e un'azienda indiana. Per noi erano voci fondamentali». Ma è importante non perdere di vista il proprio ruolo per Giovanni Bozzetti, presidente di Fondazione Fiera Milano «In un periodo particolarmente complicato dal punto di vista geopolitico, il Salone al pari di ogni grande manifestazione fieristica, può confermarsi come strumento straordinario di diplomazia economica, capace di contrastare la cultura del conflitto grazie alla riunione di operatori e visitatori provenienti da ogni parte del mondo».

Proprio per questo il Salone ha attivato una «fast track» per i visti, grazie alla stretta collaborazione con la Farnesina, per permettere a visitatori, buyer ed espositori di arrivare a Milano. Ecco quindi che a facilitazione, che negli ultimi anni è stata attivata soprattutto per Cina e India, quest'anno si è concentrata sugli Emirati Arabi.

Le grandi cirsi globali non sono una novità per gli organizzatori: «Il Salone in questi ultimi anni è stato preparato a reagire a situazioni complesse. Dal SuperSalone che ha riaperto gli eventi internazionali dopo il Covid, alla guerra in Ucraina ai dazi, per arrivare oggi a un'altra guerra» ricorda Porro che vede però segnali rassicuranti dalla biglietteria che «ad oggi tiene il passo con i due anni passati. In particolare quest'anno ci siamo concentrati sugli Stati Uniti, che oggi sono saliti nell'acquisto dei biglietti».

Il Salone aprirà i battenti il 21 aprile (fino al 26 aprile), al polo fieristico di Rho, riunendo oltre 1.900 espositori da 32 Paesi, con 16 padiglioni sold out. Accanto alle Biennali EuroCucina e Technology For the Kitchen e Salone Internazionale del Bagno, debuttano Salone Contract e Salone Raritas, risposta strategica a una domanda globale in costante evoluzione. Salone Contract, che avrà un suo padiglione nel 2027, nasce per aprire il sistema Salone alla scala dei grandi progetti, con l'obiettivo di rafforzare la presenza della filiera in settori ad alto tasso di espansione, come hospitality, real estate, spazi pubblici e nautica. Salone Raritas, al Padiglione 9, focalizzerà invece l'attenzione su oggetti unici da collezione.

Al progetto espositivo si affianca il palinsesto culturale che vede come novità di questa edizione «Abito», la mostra promossa dal ministero degli Affari Esteri e curata da Palomba Serafini Associati, che mette in relazione moda e design per raccontare come cambia la società e «Made in Mic», la prima partecipazione del Ministero della Cultura che presenta un'analisI critica delle opere

d'arte applicate e del proto design.

Altra new entry venerdì 24 «La Notte Bianca del Progetto»: gli archivi storici di design e architettura di Milano apriranno al pubblico con un'agenda di oltre 50 tra visite guidate e talk.

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