“In questa chiesa cattedrale, casa comune, diocesi, sentiamo realmente nostro il vostro immane dolore. Il vostro bambino Domenico è diventato figlio di tutti noi e se è vero che i figli sono ‘piezz e cor’, quello di ciascuno di noi, si è spezzato nel dolore di questa insensata tragedia”. È un passaggio dell'omelia di monsignor Francesco Marino, vescovo di Nola, ai funerali del piccolo Domenico Caliendo, morto qualche giorno fa all'ospedale Monaldi di Napoli, dopo il trapianto fallito del 23 dicembre scorso. Ai funerali alla Cattedrale di Nola c'è anche la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. La premier ha salutato il genitori del bambino per poi prendere posto accanto alle autorità presenti. La chiesa era gremita a oltre un'ora dall'inizio dei funerali. Molti indossano la casacca, distribuita all'ingresso della chiesa, con il piccolo Domenico in posa con il suo peluche preferito.
"Il dolore ha bisogno di essere condiviso"
"Carissimi Antonio e Patrizia - è un altro passaggio dell'omelia - ci avete ricordato che il dolore ha bisogno di essere condiviso, perché da soli non si può portare un peso così grande. Domenico, poi, ci ha ricordato la fragilità del cuore umano. Bisogna aver cura di ogni cuore, accostare la vita degli altri con delicatezza e sensibilità". Ancora: "Dobbiamo riscoprire la responsabilità di farci carico del cuore degli altri - le parole del vescovo - e dobbiamo sapere che quando si mette mano ai sentimenti altrui, si sta toccando un 'organò delicatissimo per il quale ci vuole competenza, prudenza e amore".
La chiesa gremita e le autorità
Sono presenti anche il sindaco della Città Metropolitana di Napoli, Gaetano Manfredi, il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, il sindaco di Nola, Andrea Ruggiero, il presidente del Consiglio regionale Massimiliano Manfredi e il sindaco metropolitano di Napoli, Gaetano Manfredi.
Alle esequie anche una delegazione del calcio Napoli, con il calciatore Pasquale Mazzocchi ed il club manager della società azzurra, Antonio Sinicropi. Sull'altare è presente l'arcivescovo di Napoli, il cardinale Mimmo Battaglia, che è stato accanto alla famiglia di Domenico negli ultimi giorni ed ha impartito l'estrema unzione al bimbo.