Leggi il settimanale

La famiglia del bosco andrà in un casolare gratis. "Sono rimasti affascinati"

Nathan e Catherine abbandoneranno i disagi della loro vecchia casa per una più confortevole dimora per loro e per i figli, messa gratuitamente a disposizione da un ristoratore di Ortona

La famiglia del bosco andrà in un casolare gratis. "Sono rimasti affascinati"
00:00 00:00

La famiglia nel bosco andrà a vivere in un casolare nel bosco di Palmoli. Una struttura immersa nel verde, ma da poco ristrutturata con una fonte unica e con l'acqua corrente, da cui sono rimasti affascinati. Nathan e Catherine abbandoneranno i disagi della loro vecchia abitazione per una più confortevole dimora per loro e per i figli, messa gratuitamente a disposizione da un ristoratore di Ortona, originario del paese.

La residenza comprende due ampie stanze di cui una cucina, un pozzo dove poter prelevare l'acqua, il bagno a secco e locali per gli animali. All'Ansa Armando Carusi, proprietario del casolare, ha detto che Nathan, padre dei tre bambini, è rimasto "molto affascinato dalla casa - dichiara all'Ansa - Non ha fatto in tempo a vedere l'esterno che è la parte più bella: c'è una fonte con la sorgente. Un posto unico". Il ristoratore vive a Ortona, sul litorale abruzzese, e ha offerto in comodato gratuito la struttura appena ristrutturata per permettere alla famiglia di riunirsi in un ambiente di loro gradimento che permetterà loro di continuare lo stile di vita che prediligono.

I legali della coppia hanno fatto sapere con una nota che i genitori, "pur di ovviare alle criticità igienico sanitarie riscontrate, di accettare per il tempo necessario all'attuazione delle migliorie abitative richieste", un immobile offerto da un privato cittadino. "Nessun passo indietro, ma un passo avanti che consente di tornare a vivere secondo il proprio credo e la propria voglia di libertà", hanno sottolineato gli avvocati Marco Femminella e Danila Solinas che ieri hanno depositato il il reclamo avverso l'ordinanza del Tribunale per i Minorenni che ha disposto l'allontanamento dalla casa familiare dei tre figli. "La presentazione del gravame muove, di certo, dalla improcrastinabile necessità di instare per la revoca dell'ordinanza ma, parimenti, - si legge nel comunicato - dalla doverosa contestualizzazione di passaggi chiave sottesi ad una corretta lettura di una vicenda che, a tratti, è stata, purtroppo, oggetto di strumentalizzazioni speculative".

Il ristoratore ha spiegato così il perché della sua offerta. "È la casetta dove sono nato e dove ho vissuto con i mei genitori che ora non ci sono più - prosegue Carusi - Da piccolo con la mia famiglia abbiamo fatto la vita che Nathan e Catherine stanno facendo ora: senza riscaldamento, e per questo ogni camera ha un camino. C'è anche l'acqua corrente. L'avevo ristrutturata per una locazione turistica. Non mi scandalizzo dello stile di vita della famiglia nel bosco perché l'ho vissuta anche io da piccolo". "Nathan è rimasto colpito anche da alcuni attrezzi in legno antichi presenti in cucina - conclude il ristoratore - C'è anche la possibilità di filare la lana come si faceva una volta.

E questo gli è piaciuto moltissimo. È un appassionato di queste cose. Ho inviato molte foto a Nathan dell'esterno che ha condiviso con la moglie Catherine. Mi ha detto che è bastato quello che ha visto. L'interno gli è piaciuto moltissimo".

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica