Primo giorno di lezione per i tre fratellini della famiglia nel bosco. Un maestra in pensione insegnerà loro a leggere e scrivere con il metodo dell'istruzione parentale, adottato dai genitori sin da quando vivevano nel casolare tra le campagne di Vasto (Chieti). Una buona notizia, dopo mesi di incertezze e attese, che rappresenta un importante passo avanti in questa complessa vicenda familiare. Inoltre, dal prossimo 23 gennaio, prenderanno il via gli accertamenti relativi alla perizia psichiatrica disposta dal Tribunale dei Minori de L'Aquila in seguito al rigetto del ricorso presentato dai coniugi Trevallion, ai quali è stata sospesa la responsabilità genitoriale.
La maestra: "Alla prima lezione presente anche la madre"
Ad occuparsi dell'istruzione dei tre fratellini sarà una maestra originaria di Vasto, Lidia Camilla Vallaloro. Raggiunta dalle telecamere di Dentro La Notizia, il programma di approfondimento e attualità condotto dal giornalista Gianluigi Nuzzi, l'insegnante ha raccontato come si è svolto il primo giorno di lezione: "I bambini sono belli, bravi e teneri. Abbiamo cominciato con delle letterine di legno che avevo, per vedere anche se riuscivano a scrivere il loro nome e ci sono riusciti". Oggi era presente anche la madre dei piccoli, Catherine Birmingham: "La sua è stata una presenza rassicurante, era tranquilla. - ha puntualizzato Vallaloro -Quando i bambini non riuscivano a dire una cosa o non capivo quello che dicevo, perché non parlo inglese, la mamma si avvicinava e glielo traduceva". Infine, ha concluso la maestra: "Bisogna andare con calma, perché c'è il rischio che i bimbi si sentano pressati".
Gli accertamenti psichiatrici
Quanto agli accertamenti psichiatrici, sarà il consulente tecnico d'ufficio, la psicologa Simona Ceccoli, a valutare i tre fratellini. "La perizia è una grande opportunità di chiarezza e, su questo, condivido la scelta del tribunale. Forse andava fatta in quel fatidico anno che ha preceduto il prelievo (dei bambini), per trovare una modalità di accompagnamento senza giungere a una decisione dalla potenzialità traumatica elevata. Il consulente tecnico d'ufficio è una psichiatra esperta", ha dichiarato all'Ansa il consulente della famiglia Tonino Cantelmi. "Noi siamo collaborativi.
- ha proseguito -Purtroppo la perizia ha tempi tecnici che non si accordano con i bisogni dei bimbi e la necessità di trovare al più presto una modalità di accompagnamento non traumatizzante". Poi l'esperto ha rivolto un appello alle istutizioni, affinché "non si prolunghi troppo il tempo di dolore".