La Valsusa torna al centro di possibili scontri da parte di anarchici, No Tav ed elementi del centro sociale Askatasuna. L’appuntamento della contestazione, che sta allertando le nostre forze dell’ordine, è fissato per oggi, 8 febbraio alle ore 14. La scusa della protesta risiede nel fatto che questi gruppi sostengono che nell’hotel ci siano dei soldati israeliani andati lì a "decomprimersi" dopo la guerra, tanto da aver raffigurato sul manifesto un teschio con l’elmetto e con una bandiera israeliana.
Da ieri, infatti, l’hotel in cui risiederebbero queste persone, che però sembrano essere solo dei civili israeliani in vacanza (come da sempre accade), viene assediato da telefonate che comprenderebbero offese e un “invito” a non ospitarli in alcun modo. “Killer non benvenuti, no al turismo sionista in Val Susa. Invitiamo tutti e tutte a mobilitarsi - scrivono - faremo capire che non passeranno vacanze serene mette un popolo viene sterminato. Fuori i sionisti dai nostri territori, fuori i sionisti dalla Palestina. Val di Susa solidale con la resistenza palestinese”.
Questo ennesimo tentativo di creare disordini
avviene dopo i fatti sconcertanti di sabato scorso a Torino, in cui oltre cento agenti sono rimasti feriti, e dopo la manifestazione di ieri a Milano contro le Olimpiadi, anch’essa degenerata in una guerriglia urbana.