Con una battuta si potrebbe dire che la soluzione contro lo svuotamento delle chiese potrebbe averla trovata l’ormai famoso sagrestano/restauratore di San Lorenzo in Lucina. Dopo il caso esploso ieri dell’angelo raffigurato su una parete somigliante alla premier Giorgia Meloni, infatti, oggi la chiesa nel centro storico di Roma è stata presa d’assalto da romani e turisti. Complice la giornata di sole e il clamore provocato dalla notizia, nella Basilica del rione Colonna si è registrato un viavai paragonabile a quello che si vede fuori dalle chiese con i capolavori di Caravaggio.

La curiosità ha fatto sì che la San Lorenzo in Lucina vivesse un’insperata domenica di celebrità. A dirigere il “traffico” i volontari del Gran Priorato dell’Ordine di Malta. Persone di tutte le età: una volta superato il cortile ed entrati nell’edificio si dirigono con facilità dove si trova la cappella con il famoso angelo, in fondo alla navata sulla destra. La figura che sormonta il busto di Umberto II di Savoia è subito riconoscibile. La folla che si è creata ha fatto si che ci sia una rispettosa e incuriosita attesa prima di arrivare alla cappella, lì poi scatta il “rito” della foto o anche del selfie.
All’uscita telecamere e microfoni attendono il parere di chi è entrato ad ammirare l’angelo. E anche alla messa domenicale i parrocchiani hanno partecipato più numerosi del solito, con un pizzico di orgoglio per l’interesse che la loro chiesa sta suscitando in queste ore.