L'ultimo investimento di Philip Morris Italia: nasce in Umbria il nuovo Digital Information Service Center

Il Philip Morris DISC Umbria aprirà a Terni. Impiegherà fino a 150 persone a pieno regime entro il 2023. In cinque anni, l’investimento complessivo ammonterà a circa 30 milioni di euro

L'ultimo investimento di Philip Morris Italia: nasce in Umbria il nuovo Digital Information Service Center

Fino a 150 posti di lavoro entro il 2023 e un investimento fino a 30 milioni di euro in cinque anni. Philip Morris Italia ha annunciato oggi un nuovo investimento in Umbria per l’apertura del terzo Digital Information Service Center d’Italia, nella città di Terni. Dopo la firma dell’intesa quinquennale sottoscritta lo scorso marzo con il Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (MASAF), per confermare l’impegno dell’azienda nella promozione della filiera agricola del tabacco italiano, è dunque arrivato il semaforo verde anche per la struttura rivolta ai consumatori adulti italiani dei prodotti senza combustione di Philip Morris Italia.

Il nuovo Philip Morris DISC Umbria

Il Philip Morris DISC Umbria è, come anticipato, un avanzato centro di assistenza rivolto ai consumatori adulti dei prodotti senza combustione in Italia. Sarà gestito da un’azienda leader nel ramo dei servizi digitali al consumatore e impiegherà fino a 150 persone a pieno regime entro il 2023, con un investimento complessivo in cinque anni che ammonterà a circa 30 milioni di euro.

La notizia, tra l'altro, segue il recente annuncio dei nuovi investimenti agricoli nella regione, per un valore complessivo stimato in 77 milioni di euro, l’azienda ha rafforzato ulteriormente la sua presenza in Umbria, dove ha sede anche il centro direzionale per gli acquisti e la gestione di tabacco in foglia di Philip Morris per tutta l’Europa.

Siamo orgogliosi di accrescere la nostra presenza in Umbria, con un nuovo, avanzato centro di assistenza che diventerà un importante punto di riferimento per le esigenze dei consumatori italiani dei nostri prodotti senza combustione, supportando il nostro obiettivo di eliminare le sigarette per costruire un futuro senza fumo nel più breve tempo possibile. Continuiamo a investire in Italia, anno dopo anno, in agricoltura, industria e servizi, stimolando lo sviluppo di una filiera integrata Made in Italy che coinvolge oltre 38.000 persone”, ha affermato Marco Hannappel, Vice Presidente europeo e Presidente dell’area Europa Sud-Occidentale di Philip Morris International, che ha aggiunto.

L'importanza dell'Umbria

Uno dei principali obiettivi di questa amministrazione è stato ed è quello di creare le condizioni abilitanti affinché l’Umbria possa essere attrattiva per imprenditori ed investitori anche di fuori regione. Il nuovo investimento a Terni della Philip Morris Italia, dopo quello già annunciato a marzo nell’ambito dell’intesa con il Ministero che porterà ricadute positive sull’intero indotto, sono prova che la strada che abbiamo intrapreso è quella corretta”, ha dichiarato Donatella Tesei, Presidente della Regione Umbria. “Il nuovo progetto di Philip Morris, che tra l’altro guarda al futuro del settore puntando ai prodotti senza combustione, prevede forti investimenti in Umbria e un incremento dell’occupazione già a partire dal 2023. Ringrazio l’azienda per aver individuato nella nostra regione la sede ideale per una parte importante della loro attività”, ha quindi aggiunto.

Salutiamo con grande soddisfazione il nuovo investimento di Philip Morris in Umbria. L'intervento di oggi ha importanti ricadute a livello occupazionale e anche dal punto di vista dell’innovazione”, ha invece sottolineato Valentino Valentini, Viceministro al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. “Quella con Philip Morris è la storia di una collaborazione di successo, un esempio di come investimenti esteri possono dare una spinta alla valorizzazione del Made in Italy e al mantenimento e allo sviluppo delle nostre filiere, anche agricole, con risultati importanti per l'economia ma anche per la conservazione dell'ambiente e lo sviluppo delle competenze italiane”, ha proseguito il Viceministro.

La promozione della filiera agricola italiana

L’investimento nella regione si aggiunge a quanto previsto nell’ambito dell’intesa quinquennale sottoscritta lo scorso marzo con il MASAF, per confermare l’impegno dell’azienda nella promozione della filiera agricola del tabacco italiano.

Grazie a questa intesa Philip Morris Italia acquista oltre il 40% dell’intera produzione tabacchicola della Regione Umbria generando un valore aggiunto diretto, indiretto e indotto stimato in 77 milioni di euro ogni anno e garantendo un impatto occupazionale diretto, indiretto e indotto, stimato in oltre 9500 persone.

Sempre in Umbria, dove ha sede anche il centro direzionale per gli acquisti e la gestione di tabacco in foglia di Philip Morris per tutta l’Europa, l’azienda ha annunciato lo scorso novembre l’apertura dell’European Leaf Warehousing Center (ELWC), il nuovo centro di primo stoccaggio del tabacco destinato ai principali siti produttivi dell’azienda in Europa, che prevede fino a 50 ulteriori posti di lavoro a regime entro quest’anno.

Gli altri investimenti di Philip Morris in Italia

La filiera del tabacco italiana è la più importante in Europa e la dodicesima al mondo per volumi di tabacco greggio prodotti. Basti pensare che in Italia, nella coltivazione di tabacco greggio, sono occupate a vario titolo circa 50.000 persone, tra addetti alla coltivazione e alla trasformazione primaria. Ebbene, grazie agli accordi di filiera siglati con il Ministero dell’Agricoltura e con Coldiretti, Philip Morris ha costruito una filiera corta e integrata, un modello di Vertical Integration il cui centro è rappresentato dai coltivatori.

La filiera integrata di Philip Morris oggi rappresenta un modello nel panorama nazionale e internazionale, e contribuisce a garantire prevedibilità commerciale, sostenibilità di lungo periodo e una migliore competitività a circa 1000 imprese tabacchicole italiane attive in Campania, Umbria, Veneto e Toscana.

Scendendo nei dettagli, a livello nazionale, in ambito agricolo, Philip Morris investe fino a 100 milioni di euro ogni anno per supportare la coltivazione di tabacco Burley e Virginia Bright, di cui l’Italia è leader in Europa in termini di volumi prodotti. Dal 2016, inoltre, l’Italia è al centro della visione globale di Philip Morris International di costruire un futuro senza fumo, grazie anche alla realizzazione a Bologna, con un investimento di oltre un miliardo di euro, del primo stabilimento al mondo per prodotti senza combustione basati su scienza e tecnologia. Il nuovo investimento in Umbria rappresenta un ulteriore importante passo avanti nella creazione di una filiera integrata del Made in Italy focalizzata su tali prodotti innovativi.

L’apertura del nuovo centro segue quella del DISC inaugurato a Taranto alla fine del 2020 e del DISC Campania inaugurato lo scorso novembre; come l’omologo in Campania, il sito di Terni, operativo entro il mese di

aprile, e integrerà le attività di customer care dell’azienda sul territorio nazionale. Sono circa due milioni, ad oggi, i fumatori adulti italiani che sono passati ad IQOS e hanno abbandonato le sigarette.

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