Ilaria Parimbelli è morta a 28 anni il 1 agosto del 2021 dopo due anni di sofferenza. A settembre del 2019, infatti, la ragazza si era presentata presso l’ospedale Policlinico San Marco di Zingonia con sintomi vari: aveva allucinazioni, febbre alta, mal di testa e vomitava. Alcuni sintomi, grazie ai farmaci somministrati a Zingonia al pronto soccorso, scomparvero e la ragazza venne dimessa. Solo tre giorni dopo, quando venne nuovamente accompagnata in ospedale, stavolta al Papa Giovanni XXIII di Bergamo, le venne riscontrato l’herpes encefalico. Si provò di tutto per salvarla ma a quel punto era troppo tardi. Il tribunale ha ora condannato a due anni il medico che la dimise dall’ospedale di Zingonia con una diagnosi di ansia.
Secondo l’accusa, ed evidentemente anche secondo il giudice che è arrivato alla condanna, il medico che l’ha presa in carico la prima volta, a fronte dei sintomi, avrebbe dovuto predisporre una tac di controllo che, invece, non c’è stata. Le motivazioni della sentenza verranno depositate solo tra qualche settimana ma secondo il pm, un esperto “avrebbe disposto un elettroencefalogramma, che con elevatissima probabilità avrebbe fatto evolvere il quadro clinico in modo diverso” e soprattutto, se l’herpes fosse stato riscontrato subito, si poteva somministrare l’Aciclovir, che venne poi somministrato ma quando era ormai troppo tardi.
“Purtroppo la grossa negligenza medica ci ha portato via una ragazza che aveva tutta la libertà di vivere la sua avventura. Dopo pochi giorni da quello che è accaduto sarebbe andata a vivere con il suo compagno e si sarebbe creata una famiglia. Con oggi si è chiuso questo dolore grande che rimarrà sempre, ma volevamo dare giustizia”, ha dichiarato la mamma al termine dell’udienza. “Un monito per la sanità. Ilaria non venne creduta.
Con questa sentenza viene accertata una colpa medica e viene fatta giustizia, ma è ancora più triste pensare che una ragazza di 26 anni poteva essere salvata”, ha aggiunto l’avvocato della famiglia. Il medico, in solido con gli Istituti Bergamaschi Ospedalieri, deve ai familiari una provvisionale complessiva di 1.187.050 euro per i danni patrimoniali e morali, a cui andranno aggiunti i risarcimenti in sede civile.