A scuola come in un ristorante. Di qualità. Le mense scolastiche in Italia vantano oggi un servizio d’eccellenza grazie al giusto mix di materie prima d’alta fascia, formazione continua di chef e addette mensa, laboratori legati al mangiar sano e sostenibile. Così, rispetto al passato, è ormai diventata una consuetudine vedere a tavola piatti fumanti di pesce fresco, di prodotti biologici, Igp, Dop. Ma non solo, perché la Vivenda Spa, aderente al Consorzio La Cascina, propone ai propri giovani commensali ricette cucinate con ingredienti a filiera corta, Km 0 ed equo-solidali. Prodotti, questi ultimi, che provengono da Paesi in via di sviluppo dove ai lavoratori non vengono sempre garantiti diritti e salari adeguati: il commercio equo e solidale – di banane o cioccolato, per esempio – combatte lo sfruttamento, garantendo che i prodotti vengano venduti a un prezzo giusto per il produttore e i suoi dipendenti.
“Ai nostri ragazzi – sottolinea Emilio Roussier Fusco, presidente della Vivenda Spa – insegniamo non solo a mangiar sano e variegato, ma anche a seguire corretti stili di vita. Questo si deve all’ottimo lavoro delle nostre dietiste che, attraverso il gioco e il coinvolgimento attivo delle classi, spiegano le basi dell’alimentazione, della sostenibilità contro ogni forma di spreco alimentare, la solidarietà”.
A voler indagare i menu che giornalmente vengono proposti nei refettori in alcuni Comuni italiani dove è presente la Vivenda Spa, impossibile non notare l’abbondanza di ingredienti dell’agricoltura biologica nel pieno rispetto della natura e della stagionalità. D’altronde l’Italia è un Paese dove la componente rurale è molto forte. Sulla stessa scia vive la pesca, anch’essa bio. Le cuoche della Vivenda Spa preparano piatti a base di pesce fresco: regina indiscussa delle tavole scolastiche è la spigola con i suoi saporiti filetti.
Il servizio di ristorazione tiene conto anche delle differenti esigenze alimentari legate a fattori allergici, a particolari patologie, a diversi credo religiosi. Nella composizione dei menù si privilegiano anche la filiera corta e il Km 0 con evidenti vantaggi per il territorio e l’ambiente: la riduzione di trasporto e imballaggi per queste materie prime porta l’abbattimento delle emissioni di CO2 e dell’uso di plastica, “senza contare poi i vantaggi derivati dalla scelta di prodotti locali più freschi e di stagione che non abbiano perso le proprietà organolettiche”, aggiunge Emilio Roussier Fusco. “È una scelta più sostenibile per l'ambiente, più economica e in grado di valorizzare le realtà locali”.
Nelle scuole la Vivenda Spa si è impegnata moltissimo affinché, accanto alla scelta di menu bilanciati e appetitosi, i bambini acquisissero nozioni e comportamenti legati ai corretti stili di vita. Da qui la valanga di attività e laboratori proposti dalle dietiste. “La refezione scolastica è un’occasione importante per favorire la strutturazione di corrette abitudini alimentari”, aggiunge il presidente Fusco. “L'organizzazione di progetti formativi in base alle diverse fasce di età è un valido aiuto nel processo pedagogico ed educativo: il pasto in mensa è anche occasione di educazione al gusto per abituare i bambini a nuove e diversificate esperienze olfattive e superare la monotonia che talora caratterizza la loro alimentazione: essere educati ad apprezzare i nuovi sapori e nutrirsi in modo salutare significa essere aperti ad ogni esperienza alimentare”.