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"Sono felice...". Le prime parole dei giovani di Crans-Montana risvegliati al Niguarda

Alcuni dei feriti più gravi sono stati estubati e grazie a un computer possono esprimere emozioni e sensazioni dopo diversi giorni di silenzio forzato

"Sono felice...". Le prime parole dei giovani di Crans-Montana risvegliati al Niguarda
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Prosegue il percorso riabilitativo dei feriti di Crans-Montana all'ospedale Niguarda di Milano, dove si trova la maggior parte degli italiani che sono rimasti vittima della carneficina del locale svizzero la notte di Capodanno. Solo una ragazza resta a Zurigo per il momento, perché ancora non può essere trasportata in sicurezza. I medici lavorano alacremente fin dal primo giorno per salvare loro la vita e due di loro, nei giorni scorsi, sono stati finalmente estubati, anche se ancora si trovano ricoverati in terapia intensiva: erano tra i cinque più gravi. Di questi, uno è attualmente ricoverato al Policlinico, dove è sottoposto a circolazione extracorporea per un'infezione polmonare derivante dai fumi ingeriti, altri quattro invece sono al Niguarda e tra loro c'è anche chi è tracheotomizzato, per ridurre i danni della lunga intubazione.

I medici dell'ospedale Niguarda di Milano hanno risvegliato dalla sedazione profonda Leonardo e Kean, entrambi 16enni. Le loro condizioni destano meno preoccupazione ma restano gravi, però possono riprendere a comunicare con i genitori, anche se in maniera diversa. Lo ha spiegato il Corriere della sera parlando della presenza di un computer, nel reparto di terapia intensiva del Niguarda, dove possono vedere i video messaggi di amici e parenti. "Hanno le mani completamente fasciate ma c'è però questo strumento incredibile che gli permette di dialogare", ha spiegato l'assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso. Sullo schermo di questi computer, infatti, compaiono parole, frasi, simboli che il paziente può toccare per esprimere emozioni e pensieri, per comunicare le proprie sensazioni ed esigenze. A uno di questi ragazzi, "La mamma ha chiesto: 'Come ti senti?'. È comparsa l'icona della paura e lui l'ha spostata, poi quella dell'ansia e l'ha spostata". Stessa scelta con il simbolo del dolore e della preoccupazione, "poi è comparsa quella della felicità e l'ha cliccata. Devo dire che mi sono molto emozionato".

Tra gli altri pazienti che si trovano a Niguarda c'è anche Francesca, che è stata sottoposta all'ennesima operazione. Anche Manfredi, 16enne romano, subirà un nuovo intervento "entro la settimana", come ha fatto sapere il padre Umberto, mentre Eleonora, la veterinaria 29enne, tra oggi e il fine settimana dovrebbe essere trasferita all'ospedale di Cesena per essere più vicina alla famiglia. "Siamo soddisfatti di come stanno andando le cose.

La gestione delle ustioni è la più complessa che ci sia, ed è aggravata dalle complicazioni polmonari. Adesso aspettiamo di dire che tutti i ragazzi sono fuori pericolo. È l'annuncio che vorrei dare il prima possibile", ha concluso Bertolaso.

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