Progettava una strage ispirandosi a quella alla Columbine High School del 20 aprile 1999 e subito dopo di suicidarsi. È finito sotto la lente d'ingrandimento degli investigatori per l'indagine 'Imperium', conclusa nel luglio scorso dalla Sezione Anticrimine Carabinieri di Brescia e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo di quel capoluogo. Da quel momento, il 17enne non è mai stato perso di vista. Così ll'alba di lunedì, nel Perugino, il 17enne è stato arrestato con l'accusa di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa e detenzione di materiale con finalità di terrorismo. Contestualmente sono state eseguite perquisizioni in altre 4 regioni: Abruzzo, Emilia Romagna, Umbria e Toscana. Oltre al 17enne arrestato, risultano indagati anche altri 7 minori.Il 17enne aveva elevato a suoi riferimenti, come 'santì da emulare, Brenton Tarrant, autore degli attentati alle moschee di Christchurch avvenuti il 15 marzo del 2019 e Anders Behring Breivik, autore degli attentati avvenuti a Oslo e Utoya il 22 novembre del 2011.
Le indagini hanno documentato i contatti tra il minore e il vertice del gruppo Telegram denominato 'Werwolf Division', incentrato su contenuti e narrazioni legati alla supposta superiorità della 'razza arianà e sulla costante glorificazione di mass shooters.Dalle indagini, coordinate dalla Procura Minorile di L'Aquila, è emerso che il 17enne cercasse informazioni e divulgasse manuali di istruzione per la fabbricazione di ordigni bellici e armi da fuoco: tra il materiale sequestrato anche documenti contenenti indicazioni tecniche su sostanze chimiche e batteriologiche pericolose e un vademecum dedicati al sabotaggio di servizi pubblici essenziali. Hanno destato preoccupazione soprattutto le informazioni in possesso del minore relative al reperimento di armi, alla loro fabbricazione con tecnologia 3d e alla preparazione del Tatp (perossido di acetone), una sostanza nota per l'estrema facilità di sintesi e già impiegata nelle stragi di Bruxelles e Parigi, soprannominata la "madre di Satana". Le altre perquisizioni sono state eseguite Teramo, Perugia, Pescara, Bologna e Arezzo.
Gli altri sette minori sono indagati per propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa. Tutti i minori appaiono inseriti in un ecosistema virtuale transnazionale, composto da gruppi e canali social di matrice neonazista, accelerazionista e suprematista; particolarmente sensibili alla carica istigatoria del materiale ideologico condiviso e alla fascinazione per la violenza e l'estremismo.
Quanto emerso dalle indagini, per il ministro dell'Istruzione e del merito, Giuseppe Valditara, "conferma che dobbiamo considerare il tema dei scoial con grande attenzione, probabilmente anche lavorando con le grandi compagnie e con i vari gestori di queste reti per trovare insieme delle soluzioni, oltre al divieto per i minori".