La tragedia di Crans-Montana ha lasciato dietro di sé degli inevitabili strascichi, che hanno portato l'attenzione delle istituzioni a concentrarsi sulla necessità di stabilire delle norme più stringenti per quanto concerne i controlli di sicurezza all'interno di discoteche e locali pubblici.
Dieci giorni fa, durante una conferenza stampa, era stata Giorgia Meloni ad annunciare l'intenzione da parte del governo di vietare l'utilizzo di candele scintillanti al chiuso, e la concretizzazione di questo piano è arrivata proprio oggi. Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ha trasmesso a tutti i prefetti una direttiva finalizzata a incrementare il livello dei controlli di sicurezza nei locali aperti al pubblico, con una particolare attenzione alle norme antincendio.
"La tragedia di Crans-Montana ha riproposto all'attenzione il tema della sicurezza nei pubblici esercizi e nei locali di pubblico spettacolo", scrive il ministro nel documento. "Il nostro sistema di safety, come noto, imperniato su regole e procedure molto rigorose, ha mostrato nel tempo grande affidabilità, costituendo un modello di riferimento anche all'estero", aggiunge.
Come spiegato da Piantedosi, pur con questa consapevolezza, il terribile episodio accaduto la notte di Capodanno al Le Constellation deve obbligatoriamente portare a un'ulteriore riflessione e a una stretta. "Tuttavia, quanto verificatosi nel piccolo centro montano in Svizzera, impone a tutte le componenti del nostro sistema di sicurezza, in via precauzionale, di intensificare al massimo, soprattutto in chiave preventiva, l'attività di controllo sulle attività di intrattenimento", puntualizza il ministro,"al fine di tutelare la pubblica incolumità sia dei lavoratori che degli avventori".
La direttiva prevede la definizione di una strategia specifica per il territorio in cui si andrà ad agire, organizzando delle riunioni a cui parteciperanno il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, i Comandanti provinciali dei Vigili del fuoco, i rappresentanti dei pubblici esercenti e i responsabili dell'Ispettorato del Lavoro. Svolta questa prima fase di verifica e di studio, stando a quanto riportato da Il Corriere, che ha preso visione del documento, i prefetti avranno il compito di"impartire puntuali indicazioni a tutti gli attori del sistema al fine di intensificare i dispositivi di controllo sui locali di pubblico spettacolo e sui pubblici esercizi per verificare il pieno rispetto della normativa di settore e contrastare eventuali forme di esercizio abusivo".
Per quanto concerne nello specifico le norme antincendio, invece, il Viminale sottolinea che "i profili di sicurezza all'interno di bar e ristoranti devono essere individuati e salvaguardati dal datore di lavoro nell'ambito degli obblighi connessi alla rivestita qualifica". "Per quanto attiene nello specifico alla prevenzione antincendio, si rammenta come lo stesso debba adottare apposite misure di sicurezza", prosegue la direttiva,"in funzione non solo del numero di personale impiegato ma anche in relazione al numero degli utenti e delle presenze effettive nei locali".
Per questa nuova e più solida attività di verifica, specifica ancora il ministero dell'Interno,
potranno essere coinvolti vigili del fuoco, polizia locale ed esponenti dell'Ispettorato del lavoro, "senza escludere, laddove si renda necessario, quello degli Uffici di polizia amministrativa delle Questure".