'Ndrangheta, arrestato il boss Arena capo della cosca crotonese

Fabrizio Arena, 30 anni, è figlio del boss carmine, ucciso a colpi di bazzoka nella sua Thema blindata nel 2005. Il boss era tra i presenti alla cena dell’aprile 2008, in un ristorante di Crotone, nel corso della quale il senatoreDi Girolamo festeggiò la sua elezione al parlamento

'Ndrangheta, arrestato il boss Arena capo della cosca crotonese

Crotone - I Carabinieri hanno arrestato Fabrizio Arena, 30 anni, figlio del boss Carmine, capo induscusso della 'ndrina di Isola Capo Rizzuto, ucciso a colpi di bazooka sulla sua Thema blindata nel 2005. Fabrizio Arena aveva sostituito il padre al vertice della cosca crotonese, era ricercato dall’aprile 2009 per associazione a delinquere, omicidio, tentato omicidio, detenzione e spaccio, usura ed estrosione. L’uomo si nascondeva al piano terra di una palazzina di Steccato di Cutro, quando è stato sorpreso dai militari del Comando provinciale di Crotone. Arena, che era disarmato, ha provato a nascondere la sua vera identità esibendo dei documenti falsi.

Arena era tra i presenti alla cena dell’aprile 2008, in un ristorante di Crotone, nel corso della quale il senatore Nicola Di Girolamo festeggiava la sua elezione al parlamento. Esponenti della cosca Arena come Franco Pugliese (ritratto in una foto con il parlamentare in occasione della cena), secondo quanto accertato dall’inchiesta «Broker» della Dda di Roma, si sono incontrati, in occasione delle elezioni politiche del 2008, con Di Girolamo e Gennaro Mokbel per raccogliere voti in modo fraudolento a favore del candidato del centrodestra nella circoscrizione estera.

Assieme a Di Girolamo, che dopo la vicenda che lo ha visto coinvolto si è dimesso dal Parlamento, avevano partecipato alla cena il vice presidente della Giunta provinciale di Crotone, Gianluca Bruno, Maria Antonia Maio, consigliere provinciale e Raffaele Martino, vice presidente del Consiglio provinciale di Crotone, tutti del centrodestra.

L’arresto di Arena, che si nascondeva in un appartamento al piano terreno di una palazzina nella frazione Steccato di Cutro, è stato fatto alle prime luci dell’alba dai carabinieri del Comando provinciale di Crotone e dallo squadrone Cacciatori di Vibo Valentia. Il boss era da solo nel piccolo appartamento ed è stato sorpreso nel sonno, aveva un documento falso intestato a un certo Francesco Bova. Non sono state trovate armi.

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