Nel 2021 la narrativa toglierà la mascherina

In arrivo Ishiguro, DeLillo, Knausgård, un Tolkien inedito. E una Oates tra fantascienza e amore

Non foss'altro che per il nuovo romanzo di Jonathan Franzen, nel 2021 di narrativa si parlerà parecchio. Uscirà ad ottobre in inglese Crossroads, il primo volume di una trilogia che sarà La chiave di tutte le mitologie. Protagonista la famiglia infelice Hildebrandt, il marito e padre Ross inchiodato ai doveri, la moglie e madre Marion «instabile e brillante». Tragicommedia, suspense e investigazione dell'animo umano (tipici tratti di Franzen) si uniranno a una ricostruzione degli ultimi cinquant'anni politici, intellettuali e sociali attraverso tre generazioni del Midwest americano.

In generale il 2021 sarà un anno eccezionale per la narrativa occidentale, che prevede, sempre tra le uscite in inglese: il 2 marzo il nuovo romanzo del Nobel 2017 Kazuo Ishiguro, Klara and the sun, in cui «l'amico artificiale» Klara aspetta in negozio il suo prossimo proprietario e intanto osserva il mondo; il 24 giugno The nature of Middle-Earth, inedito di J.R.R. Tolkien; il 14 settembre il nuovo romanzo del doppio Pulitzer Colson Whitehead, Harlem Shuffle, in cui seguiamo, negli anni '60 ad Harlem, la doppia vita del commesso viaggiatore Ray Carney tra crimine e dramma familiare. Intanto in Italia (pare già a febbraio) potremo goderci in traduzione Silenzio (Einaudi) di Don DeLillo, il distopico che ha presentito il Covid: cinque persone in un appartamento di Manhattan durante il Super Bowl 2022, mentre un evento catastrofico ha silenziato il mondo e lo conduce verso la tecnoapocalisse. In traduzione previsti anche i nuovi Richard Ford e Karl Ove Knausgård (Feltrinelli) e André Aciman con Estate (Guanda) in cui, con la costiera amalfitana sullo sfondo, un gruppo di giovani turisti americani scopre amore e intimità.

IN CERCA DI RIVINCITA Ha vinto il Booker Prize a novembre e arriva da noi il 19 gennaio: è Douglas Stuart con Storia di Shuggie Bain (Mondadori). Si torna al 1981, a Glasgow, tra i minatori e il thatcherismo, dove vive Agnes, alcolizzata, abbandonata dal marito e con tre figli da crescere. Uno di loro è Shuggie, il minore ma anche il diverso: snob, puntiglioso, schizzinoso. Un principino nello squallore, un alter ego dell'autore, destinato a una lotta sanguinosa per affermare una propria normalità e a uno sconfinato amore per la madre. Il 17 febbraio torna Tibor Fischer con il filmaker londinese Baxter Stone, antieroe forte di Come governare il mondo (Marcos y Marcos): ha investito nel film sbagliato, ha perso moglie e figlio, lavora per un'agenzia di squali e cerca l'occasione che lo farà rimontare in sella. Il 25 febbraio l'ex centrocampista sardo Nicola Muscas con Isla bonita (66th and 2nd) porta in libreria un calciatore uruguaiano immerso nel mix letale alcol, donne, gioco d'azzardo, ma alle prese con l'ultima possibilità: un ingaggio da professionista a Cagliari. Vincitore del National Book Award, romanzo da cui è stata tratta la serie di Sky Atlantic con Ethan Hawke, arriva a febbraio Good Lord Bird - Storia di John Brown (Fazi) firmato da James McBride: nel Kansas del 1856, un ragazzino per sopravvivere si finge donna e diventa un crociato abolizionista.

DONNE TRA ANIMA E CORPO Rischi di un viaggio nel tempo (La nave di Teseo, gennaio) di Joyce Carol Oates (di cui Il Saggiatore pubblicherà il saggio letterario Nuovo cielo, nuova terra) è fantascienza, ma anche storia d'amore, nel filone distopico baciato dalle vendite dopo Il racconto dell'ancella della Atwood, in cui il mondo che verrà dipenderà dalla forza delle donne nell'opporsi a sistemi sociali oppressivi. Esordio fortunato per l'inglese Lara Williams e Le divoratrici (in arrivo per Blackie edizioni), in cui il Supper Club, un sovversivo collettivo femminista, all'inizio pare salvare le vite di due amiche e poi le precipita nel delirio della popolarità. Protagonista di Sembrava bellezza (Mondadori), il nuovo romanzo di Teresa Ciabatti - forse candidato allo Strega 2021, dopo aver perso per un soffio quello del 2017 - è una scrittrice che ha finalmente trovato il successo. Ma il tempo che passa e i sentimenti di una donna non trovano appagamento senza perdono: le toccherà modificare la propria idea di riscatto.

PICCOLI CRIMINI MOLTO IMPORTANTI «Mezzogiorno della vigilia di Natale sulla Quinta Strada. Walter camminava nel cuore del giorno nel cuore della città nel cuore del mondo. La metropoli imperiale nel miglior giorno dell'anno. In mezzo a tutto questo, Walter pedinava felicemente Michael Howard». Il drago del crime Don Winslow ci riporta con Ultima notte a Manhattan (Einaudi Stile Libero) agli anni '50. Il senatore Joe Keneally è in lizza per la presidenza e l'investigatore privato Walter Whiters, ex agente Cia, è la scorta della forse futura first lady: arriveranno un'amante, un suicidio ed Edgar Hoover a sconvolgere gli equilibri. Utopia Avenue (Frassinelli, gennaio), dell'inglese David Mitchell (quello di Cloud Atlas), mette il patto faustiano al servizio della celebrità di una rock band britannica degli anni Sessanta, tra droga, sesso e morte. L'anomalia (La nave di Teseo, febbraio), Prix Goncourt 2020 a firma Hervé Le Tellier, prevede un piccolo salto in avanti: estate 2021, volo Parigi-New York, turbolenza, nessun danno. Non fosse che quel volo è il doppio di un altro (stesso aereo, equipaggio, passeggeri), già atterrato qualche mese prima. Arrivano Trump, Macron, Xi Jinping e la Cia per capirci qualcosa. A gennaio con La disciplina di Penelope (Giallo Mondadori), thriller con omicidio irrisolto, torna Gianrico Carofiglio e a febbraio Georges Simenon, con il rarissimo Maigret alle prese con gli intrighi piccolo borghesi de La fattoria del Coup-de-Vague (Adelphi), romanzo del 1939.

ESORDI ALL'ITALIANA Amazzoni (Rizzoli) di Manuela Piemonte, in cui tre giovanissime sorelle italiane di Libia, sorprese dalla Seconda guerra mondiale durante i tre mesi di colonia a Marina di Massa, fanno esperienza dell'Italia e della disciplina dei campi estivi fascisti; L'arte di legare le persone (Einaudi, a gennaio), esordio di Paolo Milone - lunghissima esperienza nei reparti di Psichiatria d'urgenza - che narra la battaglia prima di tutto fisica contro la malattia mentale; Gli annegati (Il Saggiatore, previsto ad aprile), in cui il giornalista Lorenzo Monfregola narra 72 ore di Arthur Cipriani, cervello italiano in fuga a Berlino, tra app, biogenetica, razzismo e disillusioni. Sono questi i debutti più attesi per quanto riguarda almeno la prima parte dell'anno.

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