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Nessun intrigo. Non siamo in un episodio dei Simpson

Fa sorridere infatti che il sindaco Giuseppe Sala ieri abbia cercato di far passare l'idea che esista una sorta di complotto mediatico-politico contro Milano

Ora Sala dismette le quote nel mirino

Bart Simpson, in uno degli episodi leggendari della serie che raccontava le surreali avventure della "media" famiglia americana, è il frontman di una boy band e il titolo della loro hit è "Yvan eht nioj". Sembra un ritornello senza senso invece è un messaggio subliminale, che spinge chi ascolta la canzone ad arruolarsi nella Marina degli Stati Uniti. Letto al contrario, "yvan eht nioj" significa infatti "join the navy" ("arruolati in Marina") e i produttori della band altri non sono se non i vertici dei servizi segreti americani che spingono poi Bart Simpson e compagni a bombardare Saddam Hussein in un trionfo del più puro complottismo da cui la serie di Matt Groening attinge a piene mani. Ma un conto è la satira, un altro la politica, anche se spesso il risultato finale è lo stesso. Fa sorridere infatti che il sindaco Giuseppe Sala ieri abbia cercato di far passare l'idea che esista una sorta di complotto mediatico-politico contro Milano, una "narrazione" come si usa dire oggi che ingenerosamente la racconta come insicura, sempre più costosa, con affitti stellari e con forti disuguaglianze sociali. "Abbiamo una serie di problemi che hanno anche altre città, ma questa voglia di colpire Milano ha un'origine anche politica che trovo inaccettabile...". Sicuramente i "guai" sono gli stessi di altre metropoli ma non consola. Resta il fatto negli ultimi lustri Milano è sempre più un Giano bifronte che da una parte luccica, ammicca ai paperoni, si compiace della sua "pelosa" sostenibilità e dall'altra arranca, sopravvive e finisce sui mattinali della Questura. Altro che complotti...

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