Non chiedere e ti sarà dato

Sono evoluti, sono davvero evoluti, dio come sono evoluti gli azionisti di riferimento del Corriere della Sera: ha ragione Paolo Mieli, non è certo gente che usa il giornale, figurarsi, è semplicemente impensabile che il Corriere abbia pubblicato le intercettazioni del caso Fazio su loro esplicita richiesta: «Certi favori», ha detto Mieli, «a me non li chiedono neanche». Forse perché non ne hanno neppure bisogno. Ci pensa la direzione del giornale ad esaudirli. Vi pare normale per esempio che un importante azionista come Giovanni Bazoli, presidente di Banca Intesa, occupasse ieri un’intera pagina culturale del Corriere con un articolo titolato, «Abramo e il castigo di Sodoma»? E che lo stesso fosse richiamato con evidenza anche in prima pagina? Forse, considerato l’indubbio interesse del tema, vi parrà normale. Peccato però che questo stesso intervento, letto da Bazoli qualche giorno fa negli Stati Uniti, fosse già stato pubblicato ben due anni fa dal quotidiano La Repubblica e poi ripubblicato anche in un libro. E non che in via Solferino non lo sapessero: no, lo sapevano benissimo. Ma, come ha detto Mieli, nulla li ferma. «I nostri azionisti sanno che abbiamo giornalisti che non si trattengono neppure di fronte ai nostri editori». E probabilmente è andata così anche ieri: davanti alle parole di Bazoli al Corriere, non si sono trattenuti.