«Norweeek010», la Norvegia sbarca in città

Si è aperta ieri con l'inaugurazione della mostra fotografica in via Dante, la settimana di eventi, seminari, dibattiti per far conoscere ai milanesi il paese scandinavo. Questa sera al castello apre l'esposizione «Donne di terracotta», domani si parlerà di ambiente

La norvegia sbarca a Milano. Ha preso il via ieri con l'inaugurazione della mostra in via Dante, "Norweek010" unaa settimana ricca di eventi, promossa dalla Reale Ambasciata di Norvegia a Roma, dall'Ufficio Norvegese per il Commercio e il Turismo e dal Consolato generale di Norvegia, con il patrocinio del Comune di Milano. Mostre, cultura e seminari per offrire ai milanesi l'opportunità di scoprire la Norvegia e le sue caratteristiche: un Paese per molti versi tuttora "esotico" nell'immaginario collettivo, ma più vicino all'Italia di quanto si pensi, una nazione piccola, ma con un ruolo di rilievo sul piano internazionale e grande apertura verso gli altri Paesi.
I temi e gli eventi scelti per Norweek010? Energia e ambiente, sviluppo sostenibile, crescita industriale, tecnologie, pari opportunità, arte e cultura. «La Norvegia può essere un esempio per le politiche sociali e delle risorse femminili». Parola di Letizia Moratti che questa mattina è intervenuta al seminario sulle politiche sociali: «Abbiamo molto da imparare in questo settore dalla Norvegia - ha detto Moratti- Milano ha già superato il target europeo di Lisbona sia per la partecipazione delle donne al lavoro, con una percentuale oltre il 60%, e anche per la partecipazione femminile all'impresa. Delle 280mila imprese milanesi, circa 57mila sono al femminile. Credo - ha aggiunto - che ci siano comunque da fare ancora molti sforzi, ad esempio nel campo della scienza. Il mio auspicio è che da questa settimana si possa rafforzare la collaborazione con la Norvegia in tanti settori, come la cooperazione internazionale, della quale abbiamo discusso per alcuni progetti in ambito Expo, ad esempio sul tema della deforestazione».
Questa sera l'appuntamento è alle 19 nel Cortile Ducale del Castello Sforszesco dove verrà inaugurata la mostra Donne di Terracotta di Marian Heyerdahl. Promossa dall'Assessorato alla Cultura e curata da Lorella Scacco, la mostra sarà visitabile fino a domenica 27 giugno. «Con queste opere scultoree l'immagine della donna è modellata nella terracotta, una materia in apparenza fragile, ma che possiede la forza della malleabilità. Per esprimere un antico e nuovo concetto di bellezza» spiega l'assessore alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory.
Domani, dalle ore 9 alle ore 14.30, Palazzo Turati (via Meravigli 9/B) ospiterà il seminario «Sviluppo sostenibile, politiche energetiche e ambientali, innovazione: prospettive italiane e norvegesi», promosso in collaborazione con l'assessorato all'Ambiente del Comune, mentre giovedì dalle ore 9.45 alle ore 13.30, nella Sala Borromeo del Palazzo delle Stelline (corso Magenta 61) si terrà l'incontro «Salmone: il metodo norvegese. Sicurezza, salute e sapore». Nel pomeriggio, dalle 14.30 nella Sala Napoleonica dell'Università Statale (via S. Antonio 12) protagonista sarà la letteratura, alla sera (ore 21) al Cinema Gnomo di via Lanzone 30, verrà proiettato il film Nord (Ingresso libero).
Da non dimentiocare lk'economia eil giro d'affari tra i due paesi: tra l'Italia e la Norvegia il business nel 2009 supera i 3 miliardi di euro con un export da un miliardo e un import di oltre due miliardi. È quanto emerge da un'elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati Istat negli anni 2008 e 2009. La Lombardia al primo posto con un interscambio che sfiora i settecentomila euro e un export pari al 37% del totale italiano verso la Norvegia (circa mezzo miliardo), seguita dalla Sardegna e dal Veneto. Oltre la metà dell'interscambio italiano (53%) va in estrazione di minerali da cave e miniere, con l'84% dell'import (per un valore di 1 miliardo e 8 cento milioni di euro), che corrisponde per il 52,8% a gas naturale e artificiale e per il 47,2% a petrolio e prodotti derivati. Seguono i prodotti delle attività manifatturiere (45,3% del totale interscambio) con il 95,6% dell'export (per un valore di circa 1 miliardo e 2 cento milioni di euro) e il 15,9% dell'import (quasi 350 milioni di euro).

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