«Il nostro archivio di emozioni e sapori»

In una città nella quale la buona ristorazione (a tutti i livelli) convive tuttora con residui di cialtroneria quando non addirittura con «trappoloni» per turisti (ma non solo), un portale web che dia un’onesta informazione sul panorama enogastronomico romano e laziale è già una buona notizia. Quando poi è curato dalla MG Logos, un’agenzia che da anni si occupa del settore con competenza e professionalità la buona notizia è doppia. Www.RistoDoc.com è stato presentato qualche mese fa quando era ancora un progetto in nuce: ora invece è già pienamente operativo ed è quindi il momento di parlarne con uno dei responsabili, Stefano Carboni.
Carboni, come sta andando RistoDoc?
«Il progetto è a regime, anche se ci piace conservare lo stile del work-in-progress. La nostra idea è stata partire dai ristoranti che amiamo, che sono stati i primi che abbiamo recensito, ma ci piace la continua scoperta».
Uno dei punti forti del sito è il data-base di ristoranti consultabile dal navigatore. Quanti ristoranti avete recensito?
«Entro l’anno vorremmo avere cento ristoranti recensiti in modo completo e mille in modo più schematico».
Chi è il recensore?
«La maggior parte delle schede è curata dal nucleo centrale della redazione. Poi abbiamo un gruppo di amici fidati del cui palato e del cui giudizio ci fidiamo. Magari non hanno la penna facile, così siamo noi a raccontare i ristoranti per loro».
Le recensioni sono accompagnate da un punteggio?
«No. Lo abbiamo deciso anche sentendo i ristoratori, che non vogliono vedere riassunto il loro lavoro in un semplice numero».
Ecco, i ristoratori. RistoDoc si propone di collaborare con loro. In che modo?
«Abbiamo ascoltato i loro consigli, li abbiamo invitato anche a rispondere alle recensioni. Per ora si limitano a farci i complimenti e a chiederci di essere intervistati perché hanno cose da dire. Comunque i ristoratori ci sembrano sensibili a collaborare, anche tra di loro. Quelli tra i 35 e i 45 anni ci hanno detto: “È proprio quello che ci voleva!”».
Quali sono le altre sezioni?
«Ci sono interviste agli chef, gli appuntamenti, naturalmente con un occhio di riguardo a Roma ma con attenzione anche a quello che succede nel resto del mondo. Grande successo ha la serie degli incontri con i giornalisti del settore che ci raccontano la loro cena perfetta. Dobbiamo valutare la possibilità di arricchire la sezione delle ricette spiegate dagli chef».
Quanti contatti avete avuto?
«Ad agosto, l’unico mese del quale abbiamo dati completi, sono stati 2mila».
Insomma, soddisfatti...
«Sì, anche se abbiamo scoperto che c’è molto più da lavorare del previsto. Il popolo di internet ha bisogno di continui aggiornamenti, il sito va sempre arricchito».