Operaio rimasto senza una casa dorme nella cripta del cimitero

Venezia. «C’è qualcosa di strano in quella tomba, vi prego, andate a dare un’occhiata». Una signora di Pianiga, Venezia, aveva notato presenze inquietanti dalle parti della sua tomba di famiglia ma, al di là di qualche scatto con la macchina fotografica, non aveva avuto il coraggio di andare a verificare da sola i propri sospetti. Quello era un lavoro che avrebbero dovuto fare i carabinieri di Dolo. Che, infatti, si sono appostati nei pressi della cripta indicata dalla donna e hanno fatto l’incredibile sorpresa: niente messe nere, niente satanisti, solo un operaio padovano di 45 anni che aveva scelto quella cripta come appartamento. «Guadagno solo mille euro, pensavo di risparmiare sull’affitto», ha spiegato F.M. agli increduli carabinieri.
La cosa andava avanti da un mesetto e, nelle intenzioni dell’operaio, sarebbe proseguita ancora per molto. La cripta del cimitero di Mellaredo di Pianiga, del resto, l’aveva tenuta come uno specchio. Certo, ne aveva un po’ modificato l’aspetto e la sistemazione delle suppellettili, aggiungendo un comodino, delle candele per l’illuminazione e portandosi anche un libro per leggere qualche pagina prima di prender sonno. E, ovviamente, il letto, pieghevole, adatto alle circostanze.
Quando i carabinieri hanno visto l'uomo arrivare a bordo del su scooter, di sera, a cimitero già chiuso, si sono nascosti e hanno seguito tutti i suoi movimenti. L’operaio ha appoggiato una scala al muro ed è entrato. Poi l’hanno visto infilarsi nella cripta. Chissà quali riti aveva in mente di fare, hanno pensato i carabinieri, che hanno aspettato alcuni minuti prima di intervenire. Il tempo sufficiente per far prendere sonno a questo insolito inquilino che, svegliato di soprassalto, non ha battuto ciglio e ha confessato il suo piano abitativo. «Non penso di dar fastidio ai morti - si è giustificato - e comunque con quei pochi soldi che prendo non potevo permettermi un appartamento».
Per la verità, se il ragionamento fatto dall’operaio padovano avesse un senso, i cimiteri diventerebbero di colpo delle succursali delle varie Ater della penisola. A lui però veniva comodo uscire la mattina presto, prima dell’apertura, per andare al lavoro, e tornare al calar delle tenebre. Grazie ai servizi del cimitero, peraltro, poteva avere cura della propria igiene personale. Il tutto fino a quando la signora lo ha denunciato per invasione di terreno e proprietà private.
Il sindaco di Pianiga, Massimo Calzavara, ritiene inaccettabile un comportamento del genere: «Mille euro al mese non sono molti ma nemmeno così pochi da giustificare l’alloggio al cimitero. Mi auguro comunque che il comune da cui proviene l’operaio lo aiuti a trovare una sistemazione dignitosa».
Per quel che riguarda la denuncia presentata dalla proprietaria della tomba, vista la particolarità della situazione, è possibile, se non probabile, che la querela venga ritirata.

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