Operazione trasparenza ok, gli enti locali oggi comunicano di più e meglio

I dati del ministro Brunetta confermano: la quasi totalità delle amministrazioni ha aderito alla riforma pubblicando curriculum dei dirigenti, retribuzioni e tassi di presenza. Tra le regioni, indietro solo la Puglia. Bene le Province, i Comuni si stanno allineando

Cittadini più informati, no problem. O quasi. Il 79 per cento dei ministeri ha aderito completamente alle disposizioni dell'«operazione Trasparenza» voluta dal ministro Renato Brunetta. È una nota della Funzione pubblica ad aggiornare lo stato dell'arte.
In dettaglio, tutti gli enti locali hanno pubblicato i dati sulle retribuzioni, il 93% i curriculum vitae dei propri dirigenti e l'86% i dati riguardo alle assenze/presenze del personale. Il ministero della Difesa, invece, non ha ancora pubblicato l'elenco dei curricula dei propri dirigenti mentre i dicasteri dell'Interno, delle Infrastrutture e Trasporti, dei Beni Culturali e dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca li hanno pubblicati solo in modo parziale.
I dati delle assenze/presenze del Ministero dell'Economia e delle Finanze sono invece fermi a febbraio, mentre quelli del Ministero della Difesa non sono stati pubblicati.
Le Regioni hanno pubblicato tutti i dati riguardanti il trattamento economico e dei curriculum vitae del proprio personale dirigenziale (solo le Regioni Lombardia e Puglia devono ancora completarli) e il 60 per cento ha anche reso noto il computo delle assenze/presenze. Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Molise, Piemonte, Umbria e Veneto sono in regola con gli adempimenti richiesti mentre i dati relativi alle assenze/presenze della Regione Puglia sono fermi a novembre scorso.
Il monitoraggio evidenzia una situazione molto positiva anche per quanto riguarda le amministrazioni provinciali. Quest'ultime hanno infatti pubblicato il 96,5% delle retribuzioni e il 98% dei curriculum vitae del personale dirigente. La raccolta dei dati delle assenze/presenze si attesta invece al 58%. Fra le amministrazioni meno virtuose nella raccolta dei dati sulle assenze/presenze vanno segnalate le Province di Novara, Bari, Monza e della Brianza, Imperia, Ancona, Salerno e Viterbo, i cui dati sono fermi a dicembre 2009; mentre le Province di Como e di Reggio Calabria sono ferme a novembre 2009. Manca all'appello la Provincia di Ascoli Piceno, ancora in «silenzio» su tale punto.
Quanto ai Comuni capoluogo di Provincia, il 74% ha raccolto e pubblicato i dati delle assenze/presenze del proprio personale. I dati del Comune di Milano sono aggiornati a gennaio 2010, quelli del Comune di Monza a dicembre 2009 e quelli di Vibo Valentia a ottobre 2009. Particolarmente significativi risultano le percentuali delle pubblicazioni delle retribuzioni annue lorde (98%) e dei curriculum vitae (94,5%) dei dirigenti.
Complessivamente, il monitoraggio effettuato dal ministero di Brunetta «evidenzia una situazione largamente positiva» -, ricapitolano i tecnici - «l'unico dato negativo ricorrente riguarda semmai un mancato aggiornamento sui rispettivi siti internet istituzionali dei tassi di assenza/presenza del personale». Insomma, ci stiamo lavorando...

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