Liquirizia: fa davvero alzare la pressione dopo i 60 anni?

Valida alleata per il benessere dello stomaco, la liquirizia può rivelarsi pericolosa per la pressione del sangue: consigli e indicazioni per consumarla senza correre rischi anche dopo i 60 anni.

Liquirizia: fa davvero alzare la pressione dopo i 60 anni?

La liquirizia, sotto forma di radice, tronchetti o veri e propri dolciumi, si rivela preziosa per favorire il benessere dello stomaco e lenire diversi disturbi, tuttavia, un consumo eccessivo può influire negativamente sulla pressione del sangue. Una conseguenza che non deve essere sottovalutata da tutti coloro che soffrono di ipertensione, soprattutto se si ha un’età pari o superiore ai 60 anni.

È proprio in questa fase della vita che i valori della pressione tendono ad aumentare, un cambiamento considerato fisiologico anche in assenza di patologie specifiche. A crescere, in particolare, sono i parametri della pressione massima, detta anche sistolica, probabilmente a causa del naturale processo di invecchiamento che coinvolge anche i vasi arteriosi.

Ipertensione e consumo di liquirizia

Quanto incide il consumo di liquirizia nell’aumento della pressione? Questa pianta, il cui nome scientifico è Glycyrrhiza glabra, non dovrebbe essere consumata per periodi di tempo prolungati soprattutto se assunta in dosi elevate. Il rischio per la salute è legato all'assorbimento di glicirrizina (il principio attivo dell'estratto di liquirizia) in quantità eccessive, andando incontro alla ritenzione renale di acqua e sodio che a sua volta può generare un elevamento della pressione arteriosa, oltre all’abbassamento dei livelli di potassio.

Sono effetti collaterali che possono verificarsi sia nei soggetti sani sia nelle persone che soffrono di ipertensione, insufficienza renale, ritenzione idrica, diabete e malattie a carico del fegato. Altri fattori di rischio per la pressione alta sono la menopausa nelle donne, lo stress, il consumo eccessivo di sale nella dieta e il fumo di sigaretta. Condurre uno stile di vita sano, fare attività fisica e limitare le abitudini alimentari scorrette può aiutare a ridurre la probabilità di sviluppare ipertensione.

Proprietà benefiche della liquirizia

Se consumata in dosi limitate, la liquirizia è una valido rimedio naturale per tenere sotto controllo eventuali disturbi che riguardano l’apparato digerente. La presenza di flavonoidi e di glicirrizina, infatti, si rivela benefica per proteggere la mucosa gastrica se si soffre di ulcera o se si assumono farmaci particolari, che possono disturbare lo stomaco.

La pianta vanta anche un effetto lassativo naturale grazie all’azione della mannite, uno zucchero che richiamando acqua nell'intestino ne favorisce il corretto funzionamento. Un'altra caratteristica della liquirizia riguarda il suo potenziale antinfiammatorio e calmante, soprattutto in presenza di tosse secca o grassa.

Focalizzando l’attenzione sui benefici che possono derivare dal moderato consumo di liquirizia a 60 anni, inoltre, uno studio che risale al 2004 portato avanti da un team di scienziati dell’Università di Edimburgo ha scoperto alcune proprietà salutari del carbenoxolone, derivato dalla glicirrizina e in grado di migliorare la capacità mnemonica delle persone non più giovanissime. Agendo sulla memoria verbale, infatti, questo composto rallenterebbe il fisiologico declino della capacità di memorizzazione.

Consigli utili

Sebbene la liquirizia possa effettivamente causare un aumento della pressione del sangue dopo i 60 anni, il consiglio è quello di consumarla in modo limitato senza abusarne. È importante, ad esempio, leggere con attenzione le etichette di alimenti e bevande che possono contenere glicirrizina, rivolgendosi al proprio medico per dissipare ogni dubbio e verificare l’interazione di questa sostanza con i farmaci che si assumono regolarmente.

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