Madonna, la diva sempre giovane che ama l’Italia

Madonna nutre da sempre un grande amore per l'Italia, anche in forza delle origini familiari: è uno dei simboli della generazione degli over 60, tra provocazione e creatività

Madonna, la diva sempre giovane che ama l’Italia

Madonna sceglie ormai da cinque anni l'Italia per festeggiare il suo compleanno. L'artista statunitense raggruppa amici e musicisti e, dopo aver accuratamente prenotato un resort dello Stivale, a ridosso del 16 agosto trascorre circa una settimana tra balli e festeggiamenti senza sosta.

Una consuetudine che non deve però stupire: si tratta solo dell’ennesimo capitolo di un amore infinito che la popstar nutre per il nostro Paese, terra d’origine di suo padre, e che fu siglata anche dalla scritta su una provocatoria t-shirt, “Italians do it better”. “Mi piace venire in Italia a esibirmi, perché amo tanto i miei fan italiani”, dichiarò la cantante nel 2015 in un’intervista rilasciata a Silvia Toffanin per Verissimo.

Madonna è per l’anagrafe una over 60, ma è nei fatti senza età: adorata trasversalmente da persone molto diverse per la sua musica, il suo personaggio e a volte anche per le sue provocazioni, è l’irriverente testimonial della sua generazione, con la sua capacità di reinventarsi, di stupire e di ammaliare.

Le origini italiane di Madonna

I nonni di Madonna, Gaetano Ciccone e Michelina Di Iulio, erano di Pacentro, una località in provincia de L’Aquila. Qui tutt'oggi risiedono i parenti della cantante - la quale, dopo il tragico terremoto del 2009, ha donato alcune centinaia di migliaia di dollari per la ricostruzione. Nel 1919 Gaetano e Michelina arrivarono a Ellis Island, com’era usanza a quei tempi, alla scoperta di quel “mondo nuovo” ricco di opportunità che erano gli Stati Uniti. Gaetano e Michelina ebbero lì nel 1931 Silvio Anthony, papà dell’artista, e Madonna venne alla luce il 16 agosto del 1958 a Bay City nel Michigan. Neppure 20enne, la giovane artista si trasferì per approdare a New York, solo con un sacco pieno di calzamaglie e tanti sogni.

Da Torino alla Puglia, un amore senza fine

La prima grande volta di Madonna Louise Veronica Ciccone in Italia fu nel 1988, quando si esibì a Torino nell’ambito dell’“Who’s That Girl Tour”, in un concerto memorabile in cui sfoggiò i suoi corpetti disegnati da Jean-Paul Gaultier e qualche parola in italiano. Iconico divenne il suo saluto al pubblico: “Siete pronti? Siete già caldi? Ànch’io”.

Da allora si annoverano per Madonna diversi tour in Italia, alcune pregevoli apparizioni televisive e perfino un’ospitata al Festival di Sanremo 1995 dove, accantonando la sua aura di provocatrice, si presentò con un abito vintage da gran dama della canzone.

Dal 2016 Madonna, in occasione del suo compleanno che cade il 16 agosto, trascorre le vacanze in Italia, ospite in un resort di Savelletri in Puglia. Questo le ha permesso di visitare le bellezze artistiche locali, attraverso delle passeggiate nel centro di Lecce, ballare la pizzica insieme a gruppi folk locali e, nel 2021, anche di prendere un treno storico, mostrando al mondo cosa significhi turismo lento e intelligente. Con lei anche l'amica di sempre, l’attrice Debi Mazar.

Madonna, la carriera musicale

Nel 1978 Madonna lascia il Michigan per New York. Studia danza e coreografia, ma la vita è dura non solo dal punto di vista economico: viene derubata e anche abusata. Durante un’esperienza di lavoro in Europa, viene però notata da alcuni produttori, ma decide di tornare a New York, dove collabora con due band. Qui, all’inizio degli anni ’80, inizia a scrivere le canzoni che la porteranno a realizzare il primo album che porta il suo nome.

Il grande successo però giunse con il secondo album, “Like a Virgin”: nella titletrack uno dei suoi primi atti d’amore per l’Italia, con un video ambientato a Venezia, in cui Madonna - di bianco vestita come una vergine sposa - incontra un vero leone che fa riferimento al simbolo della Serenissima.

Dal 1983 al 2019, Madonna ha inciso 14 album in studio, tutti sotto l’ombrello della pop music, anche se l’artista non ha disdegnato di spaziare strizzando l’occhio all’hip hop, alla musica latinoamericana e alla house. Per lei i colleghi hanno scritto canzoni ispirate e meravigliose, da Lenny Kravitz che immaginò “Justify My Love” alla collaborazione con Bjork per “Bedtime Story”.

Reinventando continuamente la sua musica e i propri look, Madonna è riuscita a non tradire nel tempo le aspettative dei suoi fan e la propria antica formula: provocare, stupire, far riflettere ma anche e soprattutto far ballare. “È impossibile farmi stare zitta - ha detto Ciccone a Vanity Fair - Infatti mi hanno sempre criticata, messa sulla graticola, fatta a pezzi. Parlare, affrontare argomenti controcorrente, esporsi: oggi è una cosa che spaventa tutti. [… ] Oggi sono tutti chini e persi nello schermo del telefono. È una catastrofe. A livello sociale ma anche creativo. Come fai a sviluppare una tua personalità, un tuo talento con tutto il rumore che c’è là dentro? Alla fine della giornata, quello che oggi ti invade è una pressione che ti porta a vestirti in un certo modo, a essere quieto, a diventare perbene”.

Madonna, la carriera nel cinema

La carriera cinematografica di Madonna è fortemente connessa con la sua musica, sebbene la cantante abbia esordito nel 1979 con un thriller b-movie che uscì nel 1985, quando lei era già famosa, “L’oggetto del desiderio”.

È nel 1985 che la popstar fa il suo vero grande esordio nella settima arte, con la pellicola “Cercasi Susan Disperatamente”, in cui sebbene sia la Susan del titolo non è la protagonista. Ma tanto basta a inserire nella colonna sonora il brano cult “Into the groove”. Lo stesso anno, Madonna appare in una scena del film d’amore con Matthew Modine “Crazy for You”, ed è una scena in cui canta sul palco l’omonima canzone.

Successivamente è la volta dello sfortunato “Shanghai Surprise”, accanto all’allora marito Sean Penn, dopodiché è protagonista in due film che affiancano la promozione di due dischi, “Who’s That Girl” e il cinecomic “Dick Tracy”.

In un decennio, dal 1992 al 2002, Madonna appare in diversi film d’essai, da “Ombre e nebbia” di Woody Allen a “Body of Evidence” accanto a Willem Dafoe, passando per “Girl 6” di Spike Lee dove è in un cameo, il film a episodi “Four Rooms” e il remake “Travolti dal destino” dell’ex marito Guy Ritchie.

Tra i suoi personaggi più memorabili ci sono sicuramente quello di Mae Mordabito, giocatrice baseball durante il Secondo conflitto mondiale in “Ragazze vincenti” di Penny Marshall, e naturalmente Evita Peron nel musical “Evita” di Alan Parker, nel quale canta e recita.

Le opere filantropiche

Nel tempo Madonna si è dedicata a diverse opere filantropiche, come la succitata donazione per l’Abruzzo. Quella di più lungo corso è però Raising Malawi, fondata nel 2006, che si occupa di aiuti a vario titolo per gli orfani di questo Paese africano. Paese da dove provengono tra l’altro quattro dei suoi figli: David, Mercy, Stella ed Estere. "A portarmi da quelle parti - ha raccontato Ciccone a Vogue - logicamente, è stato l’enorme numero di bambini rimasti orfani per colpa dell’Aids. All’inizio volevo fare qualsiasi cosa fosse in mio potere per aiutarli, che si trattasse di istruzione e cure mediche, di ricostruire degli orfanotrofi e fabbricare scuole, di portare personale medico e volontario. Sentivo che, avendo una vita privilegiata, era mio dovere rendermi utile”.

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