Nuoto, i benefici raggiunti i 60 anni

Perché praticare il nuoto fa bene a 60 anni e quali sono i principali benefici, per favorire la salute del corpo e il benessere della mente

Nuoto, i benefici raggiunti i 60 anni

Evitare la sedentarietà, praticare attività fisica regolarmente e dedicarsi ad alcuni sport, come il nuoto, per favorire la socializzazione: queste sono alcune delle linee guida consigliate dagli esperti a chi ha più di 60 anni, regole generali da seguire per mantenersi in salute e prevenire piccoli e grandi disturbi molto comuni.

Tra i numerosi tipi di allentamento che è possibile svolgere, il nuoto occupa indubbiamente una posizione rilevante. È una delle discipline sportive più complete, flessibile, adattabile alle singole necessità e in grado di generare numerosi benefici a tutte le età.

Benefici del nuoto per la salute del corpo

Praticare il nuoto rappresenta una delle strategie più efficaci per prevenire e rallentare il decadimento fisico, una condizione del tutto naturale che subentra con l’avanzare dell’età che non deve tuttavia compromettere la qualità della vita. Questa disciplina sportiva, infatti, agisce positivamente sulla muscolatura e sulle articolazioni, spesso messe a dura prova e soggette a disturbi più o meno intensi.

Dal punto di vista della salute fisica, inoltre, nuotare con regolarità aiuta a contrastare le conseguenze di patologia come l’artrosi, il diabete, l’osteoporosi, l’ipertensione, alcune malattie di natura respiratoria e cardiaca: è sempre fondamentale, tuttavia, consultarsi con il medico prima di programmare un’attività di allenamento, soprattutto se si soffre di disturbi specifici.

Riassumendo, ecco una lista dei principali benefici che il nuoto è in grado di favorire per il benessere del corpo:

  • potenzia l'efficienza del sistema cardiorespiratorio, riducendo la pressione arteriosa grazie allo svolgimento di esercizi di tipo aerobico;
  • favorisce la circolazione del sangue, grazie alla vasodilatazione periferica che migliora sia la microcircolazione sia la macro-circolazione, grazie alla pressione e all’effetto massaggiante esercitato dall’acqua durante il movimento;
  • consente di effettuare movimenti anche ampi senza gravare sulle articolazioni;
  • riduce la rigidità articolare, soprattutto nelle zone del collo e degli arti superiori e inferiori;
  • migliora la coordinazione motoria;
  • incentiva il metabolismo dei grassi e degli zuccheri, aiutando a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo e dei trigliceridi;
  • aiuta a tenere sotto controllo l’asma, soprattutto se praticato in piscina e in un ambiente caldo e umido.

Il nuoto come terapia di riabilitazione

Spesso il nuoto si rivela benefico anche come terapia di riabilitazione, agevolando il recupero fisico in seguito a interventi o traumi specifici. L’attività viene generalmente praticata in acqua calda ed è sempre necessario farsi seguire da un fisioterapista specializzato, che possa indicare i movimenti da eseguire e programmare una serie di sedute al fine di raggiungere un obiettivo particolare.

La riabilitazione in acqua viene eseguita presso centri specializzati in fisioterapia ma anche in molte piscine che mettono a disposizione vasche di acqua calda, tuttavia trarre tutti i vantaggi dal trattamento è sempre fondamentale mantenere una temperatura costante che generalmente si aggira intorno ai 33 gradi.

Perché nuotare fa bene all’umore

Praticato con costanza, il nuoto è una delle attività motorie che favorisce maggiormente il buonumore, riducendo ansia e stress. Qual è il segreto di questa disciplina? È la capacità di stimolare il rilascio di endorfine, sostanze chimiche prodotte dal cervello che si caratterizzano per un elevato potenziale analgesico e per la facoltà di migliorare umore e stati d’animo in modo naturale.

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