Telemedicina per gli over 60, perché è importante in pandemia

La telemedicina si rivela sempre più importante per gli over 60, soprattutto durante la pandemia: ecco come funziona, per quali patologie è adatta e i dispositivi necessari

Telemedicina per gli over 60, perché è importante in pandemia

La telemedicina sta assumendo sempre più importanza per il controllo della salute degli over 60, soprattutto in risposta alla pandemia da coronavirus. Per mesi le limitazioni agli spostamenti e i timori sul contagio hanno spinto molti senior a posticipare le loro visite specialistiche. E, anche nei periodi di minore circolazione del virus e maggiori protezioni individuali, per la fascia meno giovane della popolazione non è stato sempre semplice raggiungere l'ospedale e la clinica di fiducia. Così molti hanno deciso di optare per le visite da remoto, in particolare per verificare i progressi di terapie già prescritte.

Ma cos'è la telemedicina, quali sono i benefici per gli over 60 in un periodo complesso come quello del Covid-19 e quali, invece, gli ambiti in cui non può essere applicata?

Cos'è la telemedicina?



Con il termine telemedicina si identifica genericamente la prestazione da remoto di servizi sanitari ai pazienti. In altre parole, sfruttando un insieme di tecniche sia mediche che informatiche, è possibile fornire delle consulenze oppure impostare piani terapeutici, senza la compresenza fisica dell'assistito e dello specialista nella medesima struttura.

Sebbene le tecniche di telemedicina siano al vaglio da parecchi decenni, è negli ultimi anni che si sono diffuse rapidamente, grazie anche alla sempre maggiore disponibilità di connessioni a banda larga e alla distribuzione pressoché ubiquitaria di dispositivi come smartphone, tablet e computer. È però errato relegare la telemedicina alle semplici consulenze online, così come opinione comune, poiché i fronti di applicazione sono ben più ampi. Le visite da remoto possono infatti comprendere:

  • Consulenze terapeutiche: verifica dei piani di cura già prescritti, controllo in itinere dell'efficacia del trattamento e delle condizioni di salute del paziente, consigli su esami specialistici, counselling psicologico e molto altro ancora;
  • Monitoraggio da remoto: per condizioni di salute che richiedono un monitoraggio continuo del paziente, è oggi possibile di avvalersi di speciali dispositivi e sensori che permettono di controllare i parametri vitali dell'assistito nell'arco dell'intera giornata, affinché siano disponibili in tempo reale anche all'equipe medica;
  • Scambio dei dati e analisi dei referti: la telemedicina non riguarda solo il rapporto tra il medico e il paziente, ma anche il lavoro di concerto fra gli stessi specialisti. Ad esempio, i medici possono chiedere da remoto pareri a loro colleghi geograficamente lontani, nonché rendere disponibili referti ed esiti diagnostici su piattaforme protette per l'analisi in tempo reale.

Visite da remoto: quando sono possibili

Rimanendo dell'ambito della telemedicina per il paziente, appare evidente come le visite da remoto siano fattibili solo in presenza di alcune determinate condizioni. Come facile intuire, questa tecnologia non è adatta per tutte quelle necessità mediche che richiedono un'interazione diretta tra il medico e il paziente, come nel caso della diagnostica per immagini, i servizi di riabilitazione motoria e molto altro ancora.



Possono essere invece scelte per il controllo in itinere di patologie già diagnosticate, per consulti psicologici o nutrizionali anche alla prima visita, per l'analisi dei referti ricevuti, per chiedere il rinnovo o la sostituzione di ricette, nonché per aggiustare il proprio piano terapeutico nel tempo.

Telemedicina, i vantaggi per gli over 60



Sono molti i vantaggi che la telemedicina può assicurare ai pazienti over 60, spesso colpiti da disturbi cronici che richiedono un controllo costante o, ancora, impossibilitati a spostarsi dal loro abitazione per le più svariate ragioni. L'utilità dei consulti da remoto è emersa soprattutto durante la pandemia da Covid-19, quando questa modalità di interazione con il paziente ha permesso di evitare di affollare gli ambulatori o i centri medici. Ma i vantaggi vanno ben oltre questa particolare situazione storica.

Visite da remoto e pandemia, perché sono importanti

Come già anticipato, molti over 60 sono affetti da patologie croniche - di varia natura e gravità - che richiedono un monitoraggio costante delle proprie condizioni di salute, anche per perfezionare nel tempo il piano terapeutico e garantire una maggiore efficacia della cura. In linea generale, le visite da remoto garantiscono importanti vantaggi:

  • Monitoraggio frequente: il teleconsulto permette di confrontarsi con lo specialista con una frequenza maggiore, identificando con rapidità eventuali condizioni che potrebbero rappresentare un rischio. È oggi una pratica diffusa per patologie quali il diabete, l'ipertensione e i disturbi alimentari;
  • Assenza di spostamenti: la telemedicina permette di interagire con il medico senza spostarsi da casa, con vantaggi sia in termini economici che di salute, basti pensare a soggetti con momentanee problematiche di tipo motorio;
  • Tempi d'attesa ridotti: a seconda delle disponibilità del professionista, i consulti in telemedicina possono essere prenotati con tempi d'attesa esigui. Spesso l'appuntamento viene addirittura fissato nello stesso giorno della richiesta;
  • Aggiustamento immediato della terapia: poiché il percorso terapeutico è soggetto a un continuo controllo, la terapia può essere aggiustata rapidamente, ricevendo eventuali prescrizioni di farmaci in formato digitale per il facile ritiro in farmacia;
  • Assistenza anche in vacanza: anche quando ci si trova lontani dal luogo di residenza, ad esempio durante una vacanza, si può richiedere il parere del proprio medico di fiducia;
  • Costi contenuti: se fornite privatamente, le visite da remoto prevedono solitamente delle tariffe ridotte rispetto alle analoghe in ambulatorio.

Durante la pandemia, questa tecnologia offre degli ulteriori vantaggi:

  • Ridotta esposizione: durante la pandemia, molti over 60 potrebbero non sentirsi a loro agio nel frequentare strutture dove la presenza di persone è mediamente elevata, come cliniche e ospedali, nonostante gli ambulatori siano oggi sicuri grazie all'assenza di assembramenti, percorsi dedicati per i pazienti e frequente igienizzazione.
  • Ampia disponibilità: la pandemia ha purtroppo ridotto la disponibilità di visite dal vivo, tanto che le richieste di appuntamento possono subire anche diverse settimane di ritardo. Se fattibile, il consulto in telemedicina è pressoché immediato;
  • Quarantena: per i soggetti sottoposti a isolamento obbligatorio, poiché entrati in contatto con soggetti positivi, vi è la possibilità di interagire comunque con i propri professionisti sanitari di riferimento.

Consulti online, un aiuto per le patologie croniche

Negli ultimi anni, telemedicina e consulti online si sono rivelati particolarmente efficaci nella gestione di patologie croniche tipiche degli over 60, dove è necessario non solo monitorare continuamente le condizioni di salute del paziente, ma anche la necessità di aggiustare la terapia anche a distanza di pochi giorni.

Per questo motivo, queste tecnologie sono diventate sempre più popolari per il controllo di diabete, ipertensione e altre patologie cardiache, disturbi alimentari e digestivi, nella definizione del piano terapeutico per il dolore cronico, nonché nel percorso di supporto psicologico e psicoterapico per problematiche quali ansia e depressione.

Svantaggi della telemedicina



La telemedicina presenta anche alcuni svantaggi, dovuti principalmente alla distanza fisica che intercorre tra il paziente e lo specialista. Ad esempio, non può essere impiegata in tutti quei casi che richiedono l'uso di strumentazione specifica, come la richiesta di sottoporsi alla diagnosi per immagini come raggi X, tac, risonanza magnetica e via dicendo.

Ancora, non può sostituire gli interventi di riabilitazione motoria, come la fisioterapia, né quelle condizioni in cui è richiesta la presenza di personale infermieristico, durante le emergenze o per la somministrazione di farmaci che richiedono monitoraggio.

Infine, per quanto avanzate siano le tecnologie moderne, vi è sempre la possibilità di imbattersi in problematiche di tipo tecnico come reti non sufficientemente performanti, perdita della connessione, interferenze audio e video e problemi di invio e ricezione di referti e altra documentazione.

Come prenotare visite online e quali dispositivi servono



Sono molte le strutture mediche che oggi offrono servizi di telemedicina, perlopiù privatamente. Ma è possibile approfittarne anche come servizi aggiuntivi all'interno di convezioni mediche, assicurazioni o piani salute in abbonamento.

Di norma, è sufficiente collegarsi al sito web della struttura di propria preferenza e scegliere comodamente data e orario preferito tra quelli disponibili nell'area prenotazioni. Il pagamento è quasi sempre anticipato, tramite carta di credito. In alternativa, l'appuntamento da remoto può essere fissato dallo stesso medico o richiesto telefonicamente tramite il call center della clinica.

Oggi i servizi vengono forniti sia utilizzando piattaforme proprietarie della clinica di riferimento, cioè dei portali a cui ci si potrà collegare con qualsiasi browser web, oppure tramite comuni applicazioni di videoconferenza come Skype, Google Meet e analoghe. È però necessario verificare alcuni requisiti e la disponibilità di dispositivi idonei. Per la telemedicina servono:

  • Connessione a banda larga: preferibilmente in fibra o 4G, per garantire un flusso audio e video costante;
  • Webcam o fotocamera: se si utilizza un computer, sarà necessario dotarsi di webcam, se il dispositivo in proprio possesso non ne incorporasse una. In alternativa, si può far spesso ricorso a tablet o smartphone utilizzando la fotocamera frontale dei device;
  • Cuffie e microfono: per quanto tutti i dispositivi portatili come smartphone e tablet incorporino altoparlanti e microfono, è meglio dotarsi di cuffie e auricolari per evitare il fastidioso effetto eco;
  • Scanner opzionale: per quanto non obbligatorio, è utile avere a disposizione uno scanner o altri dispositivi per l'acquisizione d'immagini in caso si volessero inoltrare documenti di cui si possiede solo la copia cartacea.
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