Coronavirus, scatta l'allarme al Sud: "Pronti per settimana tragica"

L'assessore regionale alla Salute avverte l'innalzamento dei contagi anche in Sicilia è dovuto al numero dei rientri nell'Isola, da chi è rientrato dalle regioni del nord

Anche in Sicilia crescono i contagi da coronavirus. In totale sono 630 i casi positivi registrati dall'inizio, ma attualmente ne risultano 596 perché 26 sono già guariti e 8 deceduti. Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 39; Caltanissetta, 26; Catania, 225; Enna, 29; Messina, 108; Palermo, 81; Ragusa, 8; Siracusa, 48; Trapani, 32. Dall'inizio dei controlli, i tamponi validati dai laboratori regionali di riferimento (Policlinici di Palermo e Catania) sono 5.580. Di questi sono risultati positivi 630 (140 più di ieri), mentre, attualmente, lo sono 596 persone (+138 rispetto a ieri). I numeri fotografano una realtà chiara, anche l'Isola avrà nella prossima settimana un'impennata dei contagi a causa dei rientri dal Nord. "Il presidente della Regione Musumeci è stato profeta, dalla ricostruzione epidemiologica dei casi dei contagi degli ultimi giorni emerge che ci sono stati dei contatti con persone rientrate in Sicilia dalle aree di provenienza dei focolai - ha detto l'assessore regionale siciliano Ruggero Razza parlando in diretta Facebook sulla sua pagina -. Ecco perché chiediamo ancora oggi ai cittadini di rispettare le indicazioni di autoisolamento. Siamo pronti a una fase di crescita del contagio che non può farci trovare impreparati soprattutto nelle tre aree metropolitane, da Messina a Palermo a Catania".

Ad oggi risultano ricoverati 275 pazienti (37 a Palermo, 106 a Catania, 57 a Messina, 1 ad Agrigento, 15 a Caltanissetta, 19 a Enna, 6 a Ragusa, 21 a Siracusa e 13 a Trapani) di cui 55 in terapia intensiva, mentre 321 sono in isolamento domiciliare, 26 guariti (11 a Palermo, 6 a Catania, 4 a Messina, 2 ad Agrigento ed Enna, 1 a Ragusa) e 8 deceduti. Numeri limitati rispetto al bollettino di guerra della Lombardia, ma sono numeri che preoccupano il governo regionale. "Ieri ho sentito il sindaco di Villafrati con il quale abbiamo adottato le indispensabili misure per fronteggiare il significativo numero di casi accertati nella Residenza sanitaria assistita cittadina - spiega Razza dopo aver appreso di un picco di contagi nella comunità per anziani del palermitano -. Si è deciso di procedere all'isolamento della struttura, attivando la sorveglianza sanitaria per tutti i soggetti non sintomatici presenti lì. Come è noto, i protocolli da seguire prevedono anche l'isolamento domiciliare per quanti hanno avuto contatto diretto o indiretto con i contagiati. Il provvedimento verrà assunto dal dipartimento di Prevenzione dell'Asp che ne darà comunicazione alla prefettura di Palermo e ai Comuni interessati".

Infine l'annuncio quello di far fare i tamponi anche ai laboratori privati. "Ho firmato questa mattina il decreto che autorizza il Dipartimento per le attività sanitarie a pubblicare l'avviso pubblico che consente anche alla rete dei laboratori privati di effettuare un numero di tamponi che riguarderanno il personale sanitario e i soggetti rientrati in Sicilia".

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