Distruggono il parcheggio per noia: adesso è "caccia" alla baby gang

Sarebbero sette i componenti della baby gang che si sono intrufolati all'interno del parcheggio appena risistemato. Indagini dei carabinieri

Di nuovo emergenza baby gang a Gela in provincia di Caltanissetta. Sono sette i giovanissimi vandali che hanno fatto irruzione all'interno del parcheggio Arena. La struttura era stata riaperta solo due mesi fa dopo un importante lavoro di manutenzione. Nel corso degli interventi era stato anche installato un impianto di videosorveglianza. Proprio le telecamere sono risultate decisive per avviare le indagini e tentare di individuare i giovani autori del raid vandalico. I sette sono entrati all'interno del parcheggio intorno alle 22,20. Prima hanno danneggiato alcune porte d'emergenza e parti dell'impianto antincendio.

Il comune, dopo aver scoperto i danni fatti al parcheggio, ha visionato le immagini del sistema di videosorveglianza. E le ha consegnate ai carabinieri del comune nisseno per avviare la indagini. I carabinieri del reparto territoriale di Gela, dopo la denuncia della Ghelas Multiservizi, società municipalizzata del comune di Gel che gestisce il parcheggio, ha avviato le indagini. Ora sarà compito dei militari dare un volto ai sette "vandali per noia" che hanno raggiunto il parcheggio pubblico in sella ad alcuni scooter. Le telecamere hanno anche ripreso il numero di targa dei ciclomotori.

Non è la prima volta che una baby gang tiene sotto scacco la città di Gela. Qualche tempo fa, la protesta dei residenti del quartiere Sperone, che subiscono schiamazzi notturni, muri imbrattati, rifiuti abbandonati, auto danneggiate e minacce continua per chi denuncia gli episodi ai carabinieri. Alla fine, però, i residenti di via Pisa, via Filippo Morello e dei vicoli adiacenti hanno presentato un esposto al prefetto, alla procura, alle forze dell'ordine e al sindaco per porre fine alla situazione di disturbo della quiete pubblica che, ormai, si protrae da tempo.

Nel quartiere, infatti, da tempo ormai c'è un continuo via vai di gente a qualsiasi ora del giorno e della notte e di gruppi di ragazzi che creano danni a tutto ciò che si trova alla loro portata. Tanto da creare problemi alla viabilità oltre che generare uno stato di ansia e preoccupazione negli abitanti della zona. Ma c'è di più. Perché i residenti hanno anche denunciato episodi allucinanti: sarebbero state picchiate delle persone che si sono ribellate a questi episodi. Tra questi, un giovane stanco di vedere un ragazzo scorrazzare con il suo scooter per le viuzze del centro, lo ha rimproverato. Pochi minuti dopo è tornato con un gruppo di bulli che avrebbero aggredito il giovane che risiede nella zona. E su alcuni muri del quartiere è anche comparsa la scritta "cosa nostra", quasi a voler determinare un proprio dominio sulla zona interessata.

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