I medici in corsia per l'emergenza e i ladri svaligiano gli spogliatoi

Ladri al policlinico di Palermo stanotte. Ignoti si sono introdotti nello spogliatoio dei medici impegnati in corsia e hanno fatto razzia di tutto

Amara sorpresa per i medici del policlinico di Palermo. Mentre erano tra le corsie per gestire l'ermegenza coronavirus e le normali situazioni mediche, dei ladri si sono introdotti all'interno del loro spogliatoio, trafugando cellulari, orologi, portafogli e chiavi delle autovetture. I medici sono entrati nello spogliatoio e hanno trovato gli armadietti forzati e tutto messo a soqquadro. A quel punto hanno intuito quello che era successo e hanno avvisato le forze dell'ordine.

L'intrusione del ladri è avvenuta nel reparto di medicina di urgenza nel pieno del caos dovuto anche alla gestione dei casi di coronavirus. Al policlinico infatti c'è il laboratorio che analizza i tamponi dei possibili contagiati al virus covid-19. I ladri hanno approfittato della situazione di caos per intrufolarsi all'interno dello spogliatoio dei medici. Per loro un gioco da ragazzi forzare gli armadietti ed arraffare soldi, portafogli, cellulari e altri effetti personali. "Abbiamo trovato tutto sottosopra. La collega arrivata per la notte - spiega a PalermoToday uno dei sanitari - ha avuto sottratto lo zaino con le chiavi di casa e della macchina. Io e un'altra collega il portafogli. Poi abbiamo scoperto che sono entrati anche al piano di sotto portando via cinque computer e altra attrezzatura".

Dopo l'accaduto i medici hanno avvisato la direzione e i carabinieri che sono intervenuti nell'edificio vicino a via del Vespro per constatare il furto che i ladri hanno messo a segno approfittando del cambio turno e del passaggio di consegne. "Lo sdegno e la delusione che abbiamo provato - aggiunge ancora un giovane medico - non è descrivibile. A maggior ragione in questo momento di emergenza assoluta. I responsabili devono vergognarsi profondamente per quello che hanno fatto". Caos su caos dunque ieri al nosocomio palermitano. Perché i medici si sono dovuti dividere tra chi era in corsia e chi doveva fare l'elenco delle cose rubate alle forze dell'ordine. Un gesto vergognoso che è stato condannato da più parti: "Invece di restare in isolamento a casa, c'è chi pensa di rubare in ospedale dove noi - commenta un altro medico - ci sacrifichiamo per la collettività. Davvero inaccettabile". Gli investigatori hanno raccolto la denuncia delle vittime del furto e hanno acquisito le immagini di alcune telecamere di videosorveglianza che potrebbero aver immortalato i responsabili.

Ieri episodio simila all'ospedale ospedale Piemonte di Messina. Qui un cittadino marocchino ha rubato dal laboratorio medico un borsone contenente materiale sanitario dal valore di oltre quattromila euro. La polizia ha arrestato Souki Mourad, 44 anni, cittadino marocchino. Ma c'è di più. Perché per l'uomo è scattata anche la denuncia per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. L'uomo, con precedenti di polizia, domenica notte si era recato presso l'ospedale messinese, introducendosi all'interno del laboratorio, arraffando un borsone di colore scuro. All'interno era custodito materiale sanitario del valore di quattromila euro. La polizia lo ha intercettato e arrestato.

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