Parchi per bimbi sopra i parcheggi: l’idea che serve

Che meraviglia il parco giochi dell'Orso Marcello, in fondo a via Benedetto Marcello: è un delizioso giardino corredato di fantasiosi attrezzi colorati per far giocare i bambini. Ci hanno messo tre anni, dopo la conclusione dei lavori per i sottostanti box, ma alla fine - vinte incertezze e remore delle varie burocrazie nonché le resistenze delle diverse lobby, a cominciare da quella potentissima degli ambulanti che di quella via si considerano i padroni - alla fine il parco giochi c'è. E ha un successo: ogni giorno ci sono ore in cui i bambini fanno la fila per usare gli attrezzi mentre le panchine non bastano per la folla di mamme e papà, nonni e tate. Una lezione che l'assessore ai Lavori pubblici Simini, la Sovrintendenza, la Forestale e chissà quanti altri dovrebbero tenere ben presente per riqualificare in fretta il terzo tratto, quello centrale, di via Benedetto Marcello, lasciato due giorni alla settimana in balìa delle bancarelle di quel mercato, che va spostato prima che rovini anche quel bel lavoro, tracimando sul parco giochi. Questa vicenda insegna comunque qualcosa. Prima di tutto che i box non sono una maledizione biblica: se l'operazione è fatta con intelligenza e tempestività, oltre a togliere le auto dalle strade, riqualifica vaste aree degradate. Qualcosa di analogo è successo altrove, ad esempio in via Caterina da Forlì: un tempo fangoso, disordinato e squallido parcheggio, oggi è uno grazioso e frequentatissimo campo giochi. Una politica per la famiglia non si fa soltanto abbassando le tasse a chi ha figli. E allora perché non realizzare tanti piccoli parchi giochi un po' ovunque? Costano poco e la città è piena di vaste aree spartitraffico lungo i suoi grandi viali alberati, aree oggi generalmente utilizzate come caotici e squallidi parcheggi. Operazioni da fare in fretta, però, aggirando le esasperanti lungaggini burocratiche, magari utilizzando lo strumento del «commissario straordinario», che il sindaco Moratti non ama ma che farebbe bene a rivalutare.