Persi pure i bagagli del presidente Sea

Giocare in casa a volte non serve: all’aeroporto di Malpensa è stata «smarrita» la valigia sbagliata. A non giungere a destinazione, caracollando sul nastro trasportare, è stato il bagaglio di Giuseppe Bonomi che di Sea aeroporti Milano, è il numero uno. Il presidente si era imbarcato domenica alle 16.55 da Cagliari e così aveva ritenuto di fare con il suo trolley. Giunto a Malpensa ecco la sorpresa: in un viaggio di poco più di un’ora e mezza la valigia non lo ha seguito. Non resta che recarsi al lost and found per la denuncia. Evviva, lui come gli altri, qualcuno deve aver pensato. Anche i presidenti degli scali possono finire vittima di un bagaglio «disguidato», così come definisce il gergo aeroportuale le valigie che si perdono nell’universo a lettura ottica dei codici a barre o che si arenano nel dimenticatoio degli imbarchi. Qualcun altro potrebbe inneggiare all’applicazione spietata della par condicio. Evviva, capita anche al presidente. Eppure dopo i cori popolari sul leit motif di «Nessuno sconto nemmeno per il “padrone“», non dimentichiamoci che si tratta pur sempre di un disagio. Quindi, nel dare il benvenuto al presidente Bonomi nel club di color che hanno atteso invano al nastro bagagli, ricordiamoci che è un’evenienza che tocca dai 12 ai 17 passeggeri ogni mille anche se l’esperienza personale ci fa sentire in quel novero con maggior frequenza. Intanto Sea informa «a beneficio della stampa che si è interessata all’ importante tema» che il bagaglio è stato poi riconsegnato al proprietario.

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