Si chiude con una vittoria netta per Laura Chiatti la lunga vicenda giudiziaria legata a un incidente avvenuto nel 2018 a Perugia. Il tribunale civile ha infatti respinto la richiesta di risarcimento da 200mila euro avanzata da una donna ecuadoriana, stabilendo l’assenza di responsabilità dell’attrice. Non solo, la donna è stata anche condannata a pagare le spese legali, per un totale di circa 18mila euro, suddivisi tra la stessa Chiatti e la compagnia assicurativa coinvolta nel procedimento.
La sentenza del tribunale
A mettere la parola fine alla vicenda è stata la decisione della giudice Ilenia Miccichè, che in un provvedimento articolato ha chiarito i punti centrali del caso. Nel documento si legge: "Non ci sono elementi sufficienti per poter formulare un giudizio che consenta di ravvisare la sussistenza degli elementi costitutivi del reato di lesioni personali stradali. Difetta l’elemento psicologico della colpa in capo alla conducente". Un passaggio decisivo che ha portato al rigetto della domanda di risarcimento. A rafforzare questa conclusione anche un altro elemento: "l’intervenuta prescrizione del diritto al risarcimento del danno", ulteriore motivo che ha contribuito alla bocciatura della richiesta.
L’incidente a Perugia nel 2018
La vicenda risale al 17 maggio 2018, nei pressi del parcheggio Menghini dell’ospedale di Perugia. Secondo la versione fornita dalla donna, all’epoca 51enne, mentre si stava dirigendo a piedi verso la fermata dell’autobus sarebbe stata urtata dalla Mercedes Classe B guidata dall’attrice. Nel racconto si sostiene che l’impatto sarebbe avvenuto con la parte anteriore dell’auto e che la donna sarebbe stata "scaraventata a terra". Sempre secondo questa ricostruzione, il veicolo procedeva a velocità sostenuta e la ruota anteriore destra sarebbe passata sulla caviglia, provocando lesioni che hanno richiesto un intervento chirurgico.
La difesa dell’attrice
La versione dei fatti è stata però "radicalmente contestata" dalla difesa dell’attrice, rappresentata dall’avvocato Carlo Bizzarri. Secondo la tesi difensiva, l’impatto non sarebbe avvenuto frontalmente ma lateralmente, con la fiancata destra dell’auto. Una dinamica che, sempre secondo la difesa, avrebbe reso impossibile qualsiasi manovra d’emergenza da parte della conducente. Viene inoltre sottolineato che la donna avrebbe attraversato la strada in diagonale, senza verificare l’arrivo dei veicoli, nonostante la presenza di un percorso pedonale segnalato a meno di 50 metri. La stessa attrice ha ribadito di procedere a velocità molto bassa, praticamente a passo d’uomo, circostanza che troverebbe riscontro anche nell’assenza di segni di frenata sull’asfalto.
Il ruolo decisivo delle indagini
Determinanti sono stati anche gli accertamenti condotti dai carabinieri di Castel del Piano, che hanno fornito elementi in linea con la versione difensiva. Nell’informativa si evidenzia che la presenza di veicoli parcheggiati lungo la corsia limitava fortemente la visibilità, impedendo alla conducente di accorgersi in tempo del pedone. Si legge inoltre che "Laura Chiatti non aveva il tempo di attuare alcuna manovra di emergenza" a causa della comparsa improvvisa della donna tra le auto in sosta. Un altro elemento rilevante riguarda proprio la velocità: "l’assenza di segni di frenata sul luogo dell’impatto depone in senso contrario al superamento dei limiti di velocità". Nel complesso, gli accertamenti hanno escluso profili di colpa a carico dell’attrice in relazione alle norme sulla circolazione stradale.
Le conseguenze della causa
Oltre al rigetto della richiesta di risarcimento, il tribunale ha stabilito anche la condanna della donna al pagamento delle spese legali. In particolare, sono stati riconosciuti 9.142 euro in favore di Laura Chiatti e una cifra analoga a favore della compagnia assicurativa. Una decisione che chiude definitivamente la vicenda giudiziaria, ribaltando completamente la posizione iniziale della parte attrice.
Una vicenda chiusa dopo anni
Dopo anni di contenzioso, il caso si conclude quindi con una piena assoluzione sul piano civile per Laura
Chiatti. La ricostruzione dei fatti, le indagini e la valutazione del tribunale hanno portato a escludere responsabilità dell’attrice, segnando un epilogo netto in una vicenda che aveva sollevato interrogativi fin dall’inizio.