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Bufera su Massimo Boldi dopo la battuta che ha causato l'esclusione dai tedofori: cosa è successo

Per evitare di alimentare polemiche, il sindaco di Lugagnano ha annullato un evento a cui avrebbe dovuto partecipare l'attore

Bufera su Massimo Boldi dopo la battuta che ha causato l'esclusione dai tedofori: cosa è successo
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La battuta che ha causato la sua esclusione dalla lista dei tedofori delle Olimpiadi di Milano-Cortina continua ad avere conseguenze per Massimo Boldi: il sindaco di Lugagnano, località in cui era in programma un evento che avrebbe dovuto vedere come protagonista l'attore lombardo, è stato infatti annullato con anticipo dal sindaco, proprio per evitare l'insorgere di qualunque genere di polemica.

Cos'è successo

Boldi, che avrebbe dovuto trasportare la torcia olimpica, era finito nell'occhio del ciclone a causa del contenuto di un'intervista concessa a Il Fatto Quotidiano. Il "Cipollino", a cui era stato chiesto dal giornale quale fosse la sua disciplina olimpica preferita, aveva replicato con una battuta che più di qualcuno, evidentemente, ha considerato fuori luogo:"La f**a! Non è in programma? Lo diventerà presto. È uno sport anche questo e, mi creda, è una disciplina che fa bene al fisico e tira su il morale. Anche se, devo ammettere, con gli anni la forma cala un po’". Oltre ciò, l'attore aveva parlato, sempre in tono scherzoso, di cosa apprezzasse maggiormente della montagna: "La montagna da spritz, da aperitivi".

Nonostante il tono goliardico e le note espressioni colorite che da sempre caratterizzano il suo personaggio, Boldi era finito subito nel mirino del Cio, che aveva deciso di escluderlo dal ruolo di tedoforo."La decisione fa seguito a un'intervista pubblicata su un quotidiano nazionale nella quale sono state espresse opinioni ritenute incompatibili con i valori Olimpici e con i principi che guidano il lavoro del Comitato Organizzatore", si legge nella nota ufficiale. "Portare la Fiamma Olimpica rappresenta un privilegio e una responsabilità e richiede che le persone selezionate incarnino e promuovano i valori di rispetto, unità e inclusione, fondamenti del Movimento Olimpico e condizioni essenziali per partecipare alla staffetta", prosegue il comunicato.

Finito nella tempesta, l'attore lombardo aveva immediatamente diffuso un messaggio di scuse. "Ho fatto una battuta che voleva essere leggera e ironica, ma si è rivelata inopportuna e offensiva nei confronti delle donne e non in linea con i principi di rispetto e inclusione che ispirano il movimento olimpico", aveva spiegato Boldi, chiedendo scusa "a tutte le persone che si sono sentite ferite e al Comitato Organizzatore" e auspicandosi che il suo passo indietro avrebbe potuto "contribuire a chiudere una vicenda che mi ha profondamente amareggiato".

Tutto inutile, dal momento che quella battuta ancora lo perseguita, come dimostra quanto accaduto a Lugagnano, località del piacentino in cui il prossimo 5 febbraio si sarebbe dovuta tenere un'intervista in cui l'attore avrebbe ripercorso la sua lunga carriera parlando di episodi avvenuti dietro le quinte.

Approfittando dell'occasione, l'amministrazione locale avrebbe presentato ai cittadini lo stato di avanzamento dei lavori della Casa per la Cultura del paese.

Il clamore mediatico causato dalla battuta di Boldi, tuttavia, ha spinto il primo cittadino ad annullare l'evento, presumibilmente per evitare un vespaio di polemiche: il biglietto, ha annunciato ai cittadini Antonio Vincini, sarà completamente rimborsato.

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