Leggi il settimanale

Re Carlo contestato per lo scandalo Epstein: proteste in pubblico e a Buckingham Palace

Il sovrano inglese è stato contestato dalla folla per il coinvolgimento del fratello Andrea nello scandalo Epstein. Urla e striscioni chiedevano di intervenire e di far rispettare la legge

Re Carlo contestato dalla folla
Re Carlo contestato dalla folla
00:00 00:00

Il ciclone dello scandalo Epstein continua a investire la famiglia reale britannica, mettendo a dura prova re Carlo III. Ieri, 5 febbraio, durante una visita ufficiale vicino a Colchester, nell’Essex, il sovrano e la regina consorte Camilla sono stati contestati dalla folla. La coppia reale era lì per sostenere i pub locali, ma l’attenzione dei presenti si è rapidamente concentrata sul fratello l’ex principe Andrea, coinvolto nello scandalo legato al finanziere pedofilo americano Jeffrey Epstein.

Alcune persone tra la folla hanno urlato “Hai chiesto alla polizia di investigare su Andrea?” e ancora: “Darai supporto nelle indagini su Jeffrey Epstein?”. L’episodio è stato documentato da media locali e nazionali, e uno dei contestatori, il 73enne Richard Gadd, è stato allontanato dalla sicurezza dopo aver urlato al Re di far rispettare la legge anche nei confronti del fratello.

I volantini di protesta

Ore prima dell’arrivo dei reali, nel villaggio di Dedham erano stati distribuiti volantini con immagini dell’ex principe Andrea, tratte da fotografie diffuse dal Dipartimento di Giustizia americano, in cui lo si vede a quattro zampe su una donna sdraiata a terra. Sul retro era scritto: “La famiglia reale non dovrebbe essere al di sopra della legge”. I volantini sono stati rimossi dalle autorità locali prima dell’arrivo del re e della regina, ma il messaggio e la tensione erano già palpabili.

Anche a Buckingham Palace, il movimento anti-monarchico Republic ha srotolato striscioni davanti ai cancelli: uno di questi recitava “Carlo, cosa stai nascondendo?”, sottolineando come le contestazioni abbiano ormai assunto una dimensione nazionale.

Andrea, un problema complicato per la Corona

Il fratello del re, l’ex principe Andrea, resta il principale grattacapo dell’attuale monarchia. Lo scorso ottobre, dopo la pubblicazione del memoriale postumo di Virginia Giuffre, la donna che lo ha accusato di aver abusato di lei da minorenne, Carlo ha privato Andrea di tutti i titoli reali, riducendolo a semplice Andrea Mountbatten-Windsor. L’obiettivo era quello di chiudere definitivamente lo scandalo, ma le nuove foto e testimonianze emerse recentemente hanno riaperto la ferita, dimostrando che la reputazione della Corona resta fragile.

Inoltre Carlo ha sfrattato Andrea dal sontuoso Royal Lodge, dove l’ex principe risiedeva da oltre vent’anni, trasferendolo temporaneamente a Sandringham, nella sua tenuta privata per metterlo al riparo dai riflettori.

Il consenso reale in calo

La combinazione di scandali familiari e questioni personali sta erodendo progressivamente la fiducia dei sudditi. Secondo recenti sondaggi, il consenso verso la monarchia si attesta intorno al 60%, ma è molto più basso tra i giovani. La Corona, pur essendo di diritto divino, si regge sul consenso popolare, se questo dovesse calare ulteriormente, gli scenari per il mantenimento dell’istituzione diventerebbero imprevedibili.

id="docs-internal-guid-14290fcb-7fff-bf09-3dae-f5dd1f862b2e">I repubblicani già vedono uno spazio di opportunità, per loro, le difficoltà della famiglia reale rappresentano la possibilità di promuovere un dibattito sulla necessità di un cambiamento istituzionale radicale.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica